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Caserma, stop al declassamento

Caserma, stop al declassamento

Carabinieri di Arcidosso: procedura congelata, ma la questione resta aperta

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ARCIDOSSO. Il procedimento riguardo alla compagnia dei carabinieri di Arcidosso, che dal prossimo 10 febbraio doveva essere declassata a tenenza, è stato sospeso. Dunque, ufficialmente tutto è congelato in attesa di successivi sviluppi e decisioni.

Venerdì, dunque, dopo una serie di iniziative partite dalle istituzioni bipartisan locali e nazionali (pressing dei deputati Sani e Faenzi), è arrivata la definizione della sospensiva. Congelati i trasferimenti del personale, stoppato il famigerato declassamento che avrebbe portato le stazioni e la tenenza amiatine a dipendere dalla compagnia di Pitigliano.

«Non è una revoca, si badi bene », spiega e specifica il sindaco di Arcidosso Emilio Landi, che anche in rappresentanza dell’Unione dei comuni Amiata grossetana aveva portato le proprie lamentele a Roma, al viceministro Bubbico, accompagnato dai deputati territoriali che da tempo stanno lavorando alla cosa.

Una visita che ha avuto un esito per adesso lusinghiero: «Questo ci darà tempo sufficiente perché ci possiamo muovere come Commissione apposita», chiarisce Landi. «Abbiamo, infatti, in cantiere, un colloquio con il prefetto di Grosseto, a cui torneremo a dire la contrarietà di tutte le istituzioni del territorio».

Della commissione a cui Landi si riferisce fanno parte, oltre a lui stesso, i deputati Sani e Faenzi, i sindaci di Castel del Piano e Santa Fiora Franci e Verdi e il presidente dell’Unione Ulivieri. Con i consiglieri di minoranza di Arcidosso Lazzeretti e Bramerini e di maggioranza Lazzeroni, Pomoni e Feri. (f.b.)

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