Il Tirreno

Grosseto

Il sindaco garantisce: lavori al Fossino

Il sindaco garantisce: lavori al Fossino

La Paffetti ai diportisti: «Alla stagione turistica mancano due mesi, no alle critiche preventive e alle strumentalizzazioni»

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TALAMONE. Dopo le associazioni dei diportisti e la richiesta di un consiglio straordinario giunta dall’opposizione, sul Fossino di Talamone prende ora la parola il sindaco di Orbetello.

«Quando si parla di Fossino di Talamone _ dice Monica Paffetti _ si intende la parte terminale del canale di bonifica occidentale che, con quello orientale, con quelli secondari e l’idrovora della Puntata hanno ruolo e funzione ben precisi: drenare la piana di Fonteblanda. Dopo l’alluvione del novembre 2012 abbiamo potuto constatare _ prosegue il sindaco _ cosa avviene quando il sistema non funziona come dovrebbe a causa dell’eccesso di acqua. Il canale, infatti, si riempì talmente di fango da costringere la Capitaneria di Porto di Talamone a emettere un’ordinanza, nel marzo 2013, di divieto di navigazione».

Alla luce di questa situazione, spiega il sindaco, «il Comune di Orbetello si rivolse al Consorzio di Bonifica Grossetano, impegnato nella bonifica della piana di Fonteblanda, per effettuare i lavori di escavazione anche negli ultimi 395 metri facenti parte del demanio marittimo. Nel maggio 2013 il Consorzio di Bonifica convocò quindi una conferenza dei servizi, tutt’oggi aperta, per agevolare le procedure».

In quella sede, ricorda la Paffetti, «sono state presentate anche delle prescrizioni, tra cui la caratterizzazione dei fanghi e l’individuazione dei siti dove stoccarli, richieste integrative di Provincia e Arpat. Furono effettuati quattro campionamenti in punti e momenti diversi, con l’ultimo prelievo avvenuto i primi di dicembre. A oggi il Consorzio ha inviato il progetto alla Provincia e siamo in attesa di una risposta; seguirà il passaggio in Regione per poter consentire al Consorzio di avviare e terminare i lavori prima dell’inizio della stagione turistica».

Il sindaco assicura di comprendere «la delusione e l’impazienza dei diportisti, che già l’anno scorso hanno rinunciato a mettere in acqua le barche». Ma, precisa, si tratta «di percorsi necessari per rimuovere i fanghi: quando si parla di demanio marittimo ci sono molti enti e responsabilità di cui tenere conto e pur condividendo il disagio per la burocrazia, nulla possiamo fare. L’amministrazione si è attivata subito dopo l’ordinanza portando avanti tutti gli atti a noi competenti, compresi solleciti, scritti e verbali, ai vari attori in gioco. Atti sempre redatti e promossi nella massima chiarezza e trasparenza».Infine la stoccata. «La porta del sindaco è sempre aperta _dice la Paffetti _ per cittadini e associazioni, anche quella dei diportisti, con confronti a volte forti, come avviene per Santa Liberata. Ci spiace che con l’associazione di Talamone non sia successo, ma non c’entrano né la politica né un presunto disinteresse. Riteniamo che l’associazione Marenatura sia apolitica e perciò ci dispiace che il Fossino sia strumentalizzata parlando di un disinteresse che non rispecchia la realtà. Abbiamo incontrato la cittadinanza di Fonteblanda a novembre trattando dell’argomento insieme al Consorzio e promettendo di riparlarne a breve. Siamo a febbraio, all’inizio della stagione mancano ancora un paio di mesi, è ancora presto per gettare la spugna e affermare che le barche quest’anno non andranno in acqua. Solo allora _ conclude _ potremo essere criticati». (i.a.)

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