Proteste
I pirati dei Caraibi a Pratoranieri
Barili di whisky e scheletri accompagnano Jack Sparrow e i suoi con un carro che racconta la storia della Disney
FOLLONICA. I pirati dei Caraibi per il rione più giovane del Carnevale. L'edizione del 2014 sarà caratterizzata dall'entrata in scena o meglio dall'ingresso nel circuito della manifestazione del Pratoranieri. Dopo un anno di rodaggio, durante il quale il gruppo capitanato dal ventenne Giacomo Manni ha collaborato con i cugini del rione Zona Nuova, il team è pronto a gareggiare in solitaria con un suo carro allegorico e una sua reginetta. L'idea, che ha dato vita ai mascheroni di cartapesta arriva dal cinema americano, da un film Disney che negli ultimi anni ha riscosso un successo mondiale, “I pirati dei Caraibi”. La saga disneyana mette al centro della narrazione il pirata Jack Sparrow, un capitano di navi oramai in malora, che con i suoi modi di fare strampalati lotta per salvare la bella Elizabeth figlia del governatore inglese e grande amore del fabbro Will Turner. “Dai Caraibi alle secche del pino”, è il titolo scelto dal gruppo del Pratoranieri per il primo carro realizzato: il rimando all'albero caratteristico del golfo vuole essere un richiamo alle origini di quella zona. Prima infatti, quando il cemento non era ancora arrivato sul litorale, a ridosso della battigia erano presenti molti pini. Da qui l'idea di inserire nel titolo un cenno al territorio, anche per avvicinare il luogo esotico con la spiaggia del Golfo, che comunque non ha nulla da invidiare alle spiagge caraibiche. «I pirati caraibici hanno sempre stimolato l'immaginazione dei ragazzi con le loro azioni fulminee e rocambolesche, compiute con astuzia e forza fisica – spiega il presidente Manni – In questo modo riuscivano a prevalere sugli oppressori, su coloro che con la violenza accumulavano grandi ricchezze. Il mio augurio e quello di tutto il rione Pratoranieri, è che questo carro oltre che divertire i bambini, possa fargli comprendere quanto siano importanti valori come l'equità e la generosità, e quanto invece sia pericolosa la violenza. Vorrei ringraziare le mogli dei carristi che ci hanno supportato durante tutto l'iter precedente alle sfilate». Il carro è la riproduzione in cartapesta di un enorme barca dei pirati, con tanto di cannoni, bandiere, barili di whisky e l'effige della morte-secca. Manni durante gli ultimi mesi, grazie ad un entusiasmo coinvolgente che lo ha caratterizzato fin dall'inizio della sua avventura carnevalesca, ha potuto contare su un team di amici che insieme a lui hanno realizzato il grande carro: si tratta di Gianni Manni, Carlo Pettirosso, Lorenzo Curatola, Alessandro Bianchi, Nelus Hogea, Maurizio Ferretti, Riccardo Giovannetti, Fabio Cecchini, Mauro Ramazzotti, Carlo Ravenni, Andrea Pettirosso, Claudio Cucini, Luca D'Ambrosio, Abdu Wade, Christian Cornacchini e Bruno Manganelli. Il bozzetto del carro ha preso vita dalla fantasia di Bianca Telesio, mentre dei colori si è interessato Claudio Mariotti. Della progettazione della struttura del carro se ne è occupato Pierluigi Giovannetti; alla colonna sonora del Pratoranieri hanno pensato i tecnici audio Marco Ferretti e Giacomo Boros; le coreografie sono di Andrea Pacini e gli abiti di Olga Centurioni. Reginetta Federica Martini, il corpo di ballo invece è composto da Federica Esposto, Bianca Telesio, Asia Bonucci, Beatrice Buzzani, Chiara Gentili, Chiara Bassi, Martina Rosa, Sara Morelli, Azzurra Taddei, Erminia Barbieri, Alessia Martini, Sara Buzzani, Sofia Picci, Veronica Barbieri. Trattorista Andrea Bartoli.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
