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TASSA DI SOGGIORNO

Fratelli d’Italia: «Balzello inopportuno»

ORBETELLO. «Il solito modo di fare approssimativo»: Luca Minucci, di Fratelli d’Italia, bolla così l’introduzione della tassa di soggiorno nel Comune di Orbetello. «Assistiamo ormai con cadenza...

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ORBETELLO. «Il solito modo di fare approssimativo»: Luca Minucci, di Fratelli d’Italia, bolla così l’introduzione della tassa di soggiorno nel Comune di Orbetello. «Assistiamo ormai con cadenza annuale _ attacca Minucci _ al rito di annunciazione della “tassa di soggiorno”. Ora siamo al terzo annuncio dell’assessore nonché vicesindaco Stoppa. Vicesindaco _ ricorda Minucci _ che smentisce quanto dichiarò durante la campagna elettorale del suo sindaco: “se noi amministreremo”, disse Stoppa, “la tassa di soggiorno non verrà mai applicata nel nostro comune”».

Minucci assicura che Fratelli d’Italia «non è aprioristicamente contraria all’introduzione dell’ennesimo balzello. Ma non la troviamo consona al momento e soprattutto crediamo che prima si debba ragionare a monte su come far crescere il livello dell’appeal turistico della nostra zona e dopo semmai discutere sulle possibilità. Riteniamo altresì sbagliata la decisione, come più volte detto in passato, anche e soprattutto perché nei comuni limitrofi non verrà introdotta tale tassa e quindi si creerà una situazione di svantaggio concorrenziale».

Fratelli d’Italia non vuole più sentire il «ritornello dell’entità irrisoria del contributo, visto che come sanno bene gli operatori di settore i turisti sono ben attenti al singolo euro e ci chiediamo se ci sia stata concertazione con loro prima di definire tale scelta. Visto il momento di profonda crisi economica in cui ci troviamo, l’introduzione di una nuova imposta non è certo elemento positivo». Dunque, dice Minucci, prima si devono offrire i servizi adeguati o almeno programmarli  e poi si può pensare di richiedere un’imposta.  Invochiamo una detassazione e invece ci troviamo di fronte ad aumenti estesi come quello dell’Imu prima e della Tares poi. È doveroso _ conclude _ un cambio di passo perché a rimetterci è tutta l’economia locale che non può più aspettare».

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