Il Tirreno

Grosseto

Fa un gioco di prestigio e la tocca

di Francesca Gori
Fa un gioco di prestigio e la tocca

Nei guai un uomo di 45 anni: ha palpeggiato una studentessa alla fermata dell’autobus

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GROSSETO. Le osservava in biblioteca, dove passava buona parte del suo tempo nonostante che i banchi di scuola li avesse abbandonati da anni. Le guardava, le scrutava con insistenza quelle giovani studentesse che ogni giorni si mettevano sedute ai tavoli con il libro aperto davanti ai loro occhi. Ma al di là della stranezza, dell’insistenza nel guardarle, quell’uomo di 45 anni piovuto a Grosseto chissà perché, non aveva mai dato loro fastidio. Fino a qualche giorno fa, quando ha agguantato una diciannovenne palpeggiandola alla fermata dell’autobus.

La ragazza era appena uscita dalla biblioteca per tornare a casa. Una volta arrivata alla fermata dell’autobus ha visto l’uomo che la guardava con insistenza, che non le toglieva gli occhi da dosso. Lei gli ha rivolto la parola, chiedendo se avesse bisogno di qualcosa. Ma lui, per tutta risposta, ha estratto una moneta dalla tasca e ha cominciato a farsela girare tra le dita. A gettarla in aria per poi riprenderla al volo, facendo dei piccoli giochi di prestigio sotto gli occhi della diciannovenne. Poi, una volta catturata l’attenzione della giovane studentessa, ha cominciato a tempestarla di domande. Voleva sapere dove viveva, cosa faceva nella vita. Poi, all’improvviso, le è piombato addosso e ha cominciato a stringerla forte toccandole il sedere. Palpeggiandola, fino a farla urlare. La giovane è riuscita a divincolarsi e a scappare. Lui se l’è data a gambe.

La ragazza si è presentata in questura, ancora sotto choc per quello strano incontro alla fermata dell’autobus. Ha raccontato ai poliziotti della squadra volante quello che le era appena successo, buttando giù insieme agli uomini della questura un identikit del quarantacinquenne. Gli agenti delle volanti hanno fatto vedere le fotografie trovate nel loro database alla studentessa e anche alle altre ragazze che frequentano ogni giorno la biblioteca. Lo hanno riconosciuto, aiutando così gli agenti della polizia a scoprire il nome e il cognome dell’uomo. È un pratese il prestigiatore che ha allungato le mani sulla studentessa che già negli anni ’90 era stato denunciato per gli stessi motivi. Come sia arrivato a Grosseto, gli uomini della questura non lo hanno ancora capito. Sta di fatto che il quarantacinquenne, napoletano di origini, è stato denunciato per violenza sessuale. A suo carico, i poliziotti hanno trovato altre misure di prevenzione: ordini di non avvicinamento ad altre ragazze emesse dalla questura di Prato, dove l’uomo ha tuttora la residenza.

In biblioteca, al di là degli sguardi insistenti, non aveva mai infastidito nessuna ragazza. Lo ha fatto con la diciannovenne che ha trovato alla fermata dell’autobus, dopo averle fatto vedere quel breve gioco di prestigio con la monetina. Un gioco che, quando l’uomo ha deciso di allungare le mani, è finito male: con una denuncia appunto per violenza sessuale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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