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Camilli è il nuovo presidente dell’Unione dei Comuni

PITIGLIANO. Il nuovo presidente dell’Unione dei comuni delle colline del Fiora (Manciano, Pitigliano, Sorano) è Pier Luigi Camilli sindaco di Pitigliano che riceve il testimone dal sindaco di Sorano...

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PITIGLIANO. Il nuovo presidente dell’Unione dei comuni delle colline del Fiora (Manciano, Pitigliano, Sorano) è Pier Luigi Camilli sindaco di Pitigliano che riceve il testimone dal sindaco di Sorano Pierandrea Vanni.

Camilli si è detto «onorato per l’incarico e sicuro di continuare l’opera intrapresa dai suoi predecessori: «Adesso si pone il problema di far fare all’Unione un salto di qualità. I cittadini non sanno bene cosa sia l’Unione, vista ancora come organo legato alla vecchia Comunità montana, bisognerà rivoluzionare l’ente».

«Putroppo – continua Camilli – noi siamo penalizzati dal fatto di essere soltanto tre comuni poiché, in un’ottica che vede la scomparsa delle province, queste unioni credo peseranno molto quando si dovrà discutere a livello regionale e oltre, l’idea è quella di aprire anche ad altri comuni per creare un’unità territoriale credibile».

Durante la votazione Camilli ha incassato anche il voto a favore della minoranza di Giovanni del Buono. «Alle tradizionali competenze della Comunità montana – spiega Del Buono – cioè forestazione-antincendio, viabilità rurale, agricoltura, si sono aggiunte, per l’Unione, ma solo sulla carta per ora, altre competenze sovraccomunali che dovevano da una parte ridurre i costi, dall’altra migliorare l’efficienza dei servizi e armonizzare con progetti d’Area, i singoli progetti comunali. Ma fatta eccezione per il sociale, che peraltro era già in forma associata, l’Unione non ha colto altre opportunità; basti pensare alla stazione appaltante unica, in cui il Comune di Manciano si è defilato (avendone facoltà), lasciando gli altri due da soli».

Lunga la lista di ciò che non è stato fatto, secondo Del Buono: «Nessuna offerta territoriale coordinata per il comparto turistico, essenziale, invece, dopo l’eliminazione da parte della Regione delle Apt Ogni Comune ha la sua Pro loco che finanzia e che al massimo organizza l’accoglienza e non fa assolutamente promozione».

Secondo la minoranza «poco è stato fatto per integrare le tre polizie municipali, su cui è possibile fare economie di scala, anche perché – aggiunge Del Buono – questo servizio nel 2014 andrà a pescare le risorse nelle tasche dei cittadini tramite la Iuc».

Del Buono stigmatizza anche il fatto che «niente è stato fatto per la forma associata della dotazione dirigenziale degli uffici tecnici, per la riscossione e applicazione Tares (come hanno fatto invece in Amiata), per lanciare l’agroalimentare, attivare politiche del lavoro giovanile, attivare uno sportello informativo, favorire l’innovazione tecnologica delle aziende. Un anno, il 2013, amministrato senza progettualità di area e visione d’insieme».

Perché, dunque, Del Buono ha votato a favore dell’elezione di Camilli?: «Perché ci auguriamo che il nuovo presidente dell’Unione sappia cogliere queste nostre osservazioni con rapidità, nell’interesse di tutte le comunità rappresentate».

Fiora Bonelli

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