La manifestazione
Primarie gratuite per i quattro candidati
Dopo la sfida, il Pd è pronto ad aprire alle alleanze con le altre forze del centrosinistra. Intanto, si ascoltano i cittadini
FOLLONICA. «In ogni caso il nostro candidato porterà gli occhiali» dice per rompere il ghiaccio Mirjam Giorgeri, segretario del Pd follonichese. Poco distante, uno accanto all’altro, i quattro contendenti sorridono agli obiettivi e si preparano ad esaltare come la loro diversità sia «un patrimonio per il partito». C’è Andrea Benini, vicesindaco in carica ed ex segretario di quella stessa Unione comunale. C’è Francesco De Luca, oggi capogruppo democratico in consiglio e già partecipante alla sfida del 2009. C’è Gesuè Ariganello, conoscitore delle stanze Pd e oggi alla guida del comitato pro Renzi. E c’è Cinzia Tacconi, assessore provinciale con una carriera che parte dai Ds. «Hanno esperienze e provenienza diversa, ma alla fine avremo un candidato condiviso della nostra coalizione» continua Giorgeri, ora con tono deciso.
Così, nella sede di via Portogallo, si sono presentati ufficialmente i quattro candidati Pd che correranno per le primarie del 9 marzo a Follonica. Che, forse, saranno gratuite. «Stiamo cercando di non far pagare i 2 euro come vuole il regolamento regionale». Da una parte le fotografie di Berlinguer, dall’altra quella di Aldo Moro. Sì, certo: la diversità nelle origini e nella propria storia è nel dna del Pd. «È un patrimonio e un’opportunità per gli elettori» spiega Benini. Uno alla volta, tutti i contendenti esaltano il senso delle primarie. «Ogni candidato è supportato dal partito tutto» puntualizza Giorgeri, come a dire che non c’è nessuna spaccatura tra i democratici del golfo. Così come «non faremo una macelleria tra di noi – per dirla alla De Luca – Ma ci confronteremo con i cittadini». Quattro candidati per un unico partito, anche se poi saranno in cinque a contendersi la corsa per la corsa a sindaco. Le primarie infatti non saranno interne ma «di coalizione», visto che parteciperà anche Sel con Gianluca Caterini. «Speriamo dopo di poter allargare la coalizione» prende la palla al balzo Tacconi, pronta (come gli altri) ad aprire la porta ad altre alleanze. E il Pd strizza l’occhio a tutti, sia a sinistra che al centro. Anche a quelle che hanno timidamente avanzato altre preferenze. «Se la civica non sarà ancora compattata, ci confronteremo anche con quelle forze» continua Benini, alludendo ad esempio a socialisti e Verdi. Un messaggio chiaro quello lanciato ieri mattina da via Portogallo. Ma gli eventuali nuovi alleati dovranno tener conto di alcuni temi: quelli contenuti nella piattaforma del programma elettorale. «Tutti i candidati hanno già sottoscritto questa piattaforma – spiega il segretario – Poi verrà una seconda fase, in cui completeremo il programma». Nella prima, intanto, ci sono ambiente («con il superamento dell’incenerimento»), ex Ilva («che vogliamo far diventare il cuore pulsante della città»), consumo del territorio, nautica, ippodromo e così via. Ma c’è anche un’altra cosa che interessa ai candidati. «Il mio intento è quello di riportare al centro del dibattito il cittadini – dice Ariganello – Questo è un grande momento anche per scovare le competenze tra la società civile».
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