Nasce la Consulta comunale delle disabilità «Una svolta epocale per dare voce a tutti»
GROSSETO. Una decisione «epocale» per Grosseto. Così Francesco Giorgi, segretario provinciale del Psi e presidente della terza commissione consiliare, definisce la decisione del consiglio comunale di...
GROSSETO. Una decisione «epocale» per Grosseto. Così Francesco Giorgi, segretario provinciale del Psi e presidente della terza commissione consiliare, definisce la decisione del consiglio comunale di Grosseto che il 30 gennaio ha varato all’unanimità il regolamento che istituisce la Consulta delle disabilità.
«Epocale», dice Giorgi, «poiché con l’organismo appena creato verrà per la prima volta data veramente voce a una parte di cittadinanza che richiedeva da tempo di essere presa in considerazione».
Il documento è composto da 13 articoli che ne definiscono le finalità, le competenze e le attività. «Il risultato del lavoro svolto in questi mesi è motivo di grande soddisfazione, da un lato perché si va a dare una risposta concreta alle esigenze di tanti cittadini e associazioni che da tempo sottolineavano la necessità di mettere a sistema le varie questioni e quindi le possibili soluzioni rispetto ai problemi della disabilità», spiega l’assessore alle Politiche sociali, Luca Ceccarelli.
«Dall’altro – prosegue – perché la partecipazione delle realtà del volontariato locale sono il presupposto per un’attività proficua che, in stretta collaborazione con la parte pubblica, potrà dare importanti risultati a vantaggio delle persone disabili e delle loro famiglie».
La consulta comunale per la disabilità sarà composta dai rappresentanti delle associazioni cittadine che hanno promosso il progetto, tracciandone le caratteristiche e le linee guida in accordo con il Comune. Priorità della consulta, e motivo alla base della sua istituzione, è infatti tutelare la dignità, gli interessi e i diritti civili dei disabili e dei loro familiari. «Il lavoro di confronto ed elaborazione, terminato con la bozza votata in consiglio, elaborata dagli uffici dell’assessore al sociale – prosegue Giorgi – si è svolto nella piena incondizionata collaborazione di tutti i soggetti intervenuti: i commissari della terza commissione, i consiglieri capigruppo intervenuti, l’assessore e, non ultimi, rappresentanti delle associazioni dei diversamente abili».
Sono stati questi ultimi a rappresentare le difficoltà di vivere in una città non completamente a misura umana e ad avanzare proposte concrete e indicare l’istituzione della consulta quale primo grande passo per la ricerca delle più adeguate soluzioni ai problemi. Nel regolamento è previsto che la consulta in sessioni mensili analizzi la situazione, evidenzi i problemi e avanzi proposte al Comune, in particolare alla commissione Abbattimento barriere architettoniche. «Per i consiglieri comunali – conclude Giorgi – è stato davvero un percorso di crescita, non solo politica, ma soprattutto personale e culturale».
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