Sicurezza
Bimbo annegò davanti alla Feniglia, madre assolta per infermità mentale
Il padre del piccolo, che aveva un anno e mezzo, ha patteggiato una pena di 8 mesi per concorso in omicidio volontario
Un’udienza veloce per chiudere una volta per tutte una delle storie più terribili avvenute negli ultimi anni in Maremma. Un’udienza che è finita con una pena di 8 mesi per Lorenzo Cassinis, il babbo del piccolo Federico, annegato a 18 mesi dalla madre Laura Pettenello nel mare della Feniglia. Al tribunale di Grosseto, il giudice per l’udienza preliminare Valeria Montesarchio ha accolto la richiesta di patteggiamento dell’uomo che era accusato di concorso colposo in omicidio volontario. Otto mesi, il verdetto. Nella stessa aula si è anche discussa la posizione della donna che ha ucciso suo figlio tenendolo giù dal pedalò. La donna, assistita come il marito dagli avvocati Bruno Leporatti e Caterina Flick, aveva scelto l rito abbreviato. Il gup Montesarchio ha assolto la donna perché incapace di intendere e volere al momento dell’evento. La donna non è più sottoposta, da agosto, alla misura di sicurezza. Ed è del tutto libera, in una residenza di proprietà della famiglia, dopo aver trascorso un lungo periodo in una clinica specializzata.
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