Finanza
«Serve il rispetto delle regole»
Ascom chiede più controlli contro abusivi e comportamenti illegali di negozianti
GROSSETO. Il pugno duro contro l’abusivismo mette tutti d’accordo. Ascom sposa in toto la linea imposta dall’assessore Emanuel Cerciello (commercio) e va oltre: «È necessario far seguire fatti concreti alle dichiarazioni d’intenti». Ieri, il numero uno alle attività produttive – coinvolto dal Tirreno - aveva assicurato un forte impegno nel contrasto di comportamenti che rischiano di ledere nono solo chi fa il proprio mestiere e paga le tasse, ma anche il decoro urbano. Tante, infatti, le proteste dei grossetani, spesso esasperati da comportamenti fuori da ogni controllo e logica. Nel mirino sono finiti i parcheggiatori abusivi che girellano nelle principali aree di sosta della città, così come alcuni esercenti (che trattano frutta e verdura) risultati poco inclini al rispetto delle norme igienico sanitarie e di tutela del suolo pubblico. «Gli organi d’informazione – si legge in una nota inviata dall’Ascom - ribadiscono ciò che noi diciamo da tempo. Oltre ai commercianti, anche i comuni cittadini sono esasperati dal comportamento dei titolari degli ormai noti negozi di frutta e verdura (molti già più volte sanzionati dalla municipale, ndc): pile altissime di cassette sul marciapiede, camion non idonei al trasporto di generi alimentari, per di più in sosta selvaggia, rifiuti smaltiti irregolarmente e via dicendo». Per Ascom, quella portata avanti da alcuni esercenti è «Un fatto grave, un comportamento illegale che consente di esercitare una concorrenza sleale nei confronti dei commercianti in regola, quelli che rispettano le norme igienico-sanitarie, che pagano il suolo pubblico e smaltiscono regolarmente i rifiuti. Quelli che, quando prendono una multa, non possono fare a meno di pagarla per non subire le conseguenze di un pignoramento». Insomma, «Non possiamo pensare che il modo per fermare dei disperati nullatenenti sia quello di elevare sanzioni amministrative, non possiamo neanche immaginare che non ci sia la possibilità di imporre a tutti le stesse regole. Del resto queste regole sono nate per tutelare l’igiene, la salute e gli altri sacrosanti diritti di tutti i cittadini». Ascom ricorda anche le pressioni portate avanti dall’associazione per giungere a un regolamento sulle sagre, «Per mettere fine al dilagare selvaggio di tali manifestazioni». E alla mente dei vertici dell’associazione torna pure l’aggressione subìta da Cerciello l’estate scorsa, quando fu preso a male parole solo per aver segnalato la presenza di ambulanti con merce abusiva sulla spiaggia. (m.b.)
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