Finanza
Le studentesse incontrano le imprenditrici
GROSSETO. Giovani studentesse incontrano il mondo del lavoro grazie a “Girls' day”, il nuovo progetto voluto dal Cif, il Comitato per la promozione dell'imprenditoria femminile della Ciaa di Grosseto,...
GROSSETO. Giovani studentesse incontrano il mondo del lavoro grazie a “Girls' day”, il nuovo progetto voluto dal Cif, il Comitato per la promozione dell'imprenditoria femminile della Ciaa di Grosseto, in collaborazione con l'azienda speciale Coap. L'iniziativa è finalizzata a creare un punto di contatto tra le alunne delle scuole superiori ed il mondo del lavoro, dando loro anche l'opportunità di vivere una giornata all'interno di un'azienda del territorio per comprendere il significato di fare impresa.
Il percorso inizierà da metà febbraio per concludersi a metà marzo con una serie di incontri che si svolgeranno nelle classi quarte degli istituti di istruzione superiore della provincia di Grosseto, e che serviranno per offrire una panoramica sui diversi aspetti della vita imprenditoriale.
Le ragazze interessate saranno poi selezionate per affiancare un'imprenditrice grossetana durante una intera giornata, per vivere in prima persona il lavoro quotidiano di una donna che gestisce un'azienda. Saranno coinvolte in questa fase di stage due ragazze per ogni indirizzo di studi, per un totale di circa 40 partecipanti.
In provincia di Grosseto le imprese guidate da donne, o in cui le donne hanno la maggioranza delle quote societarie, sono 8.579 su un totale di 29.147, e quindi rappresentano il 33% del totale. In agricoltura questa percentuale sale, nel primo trimestre del 2014, addirittura al 37 % (contro il 33,6% in Toscana ed il 12,7 a livello nazionale). «Le donne sono sempre più protagoniste del nostro sistema economico - commenta il presidente della Camera di commercio Giovanni Lamioni - ed è un fatto positivo. È del resto assodato che l'imprenditoria femminile svolga un ruolo chiave per la crescita del Paese. In un momento difficile per l'occupazione, le donne non hanno paura di mettersi alla prova, percorrendo la via dell'impresa e questo è un grande merito che va riconosciuto con sostegni finanziari e con percorsi formativi. E' poi dimostrato che le imprese femminili riescono ad essere più longeve: la donna quindi crea meno imprese, ma le tiene in vita più a lungo».
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