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Il sub schiacciato e morto dissanguato
ISOLA DEL GIGLIO. Schiacciato, e poi morto dissanguato, dal braccio della scialuppa che stava segando in mare, a sei metri di profondità: così, secondo l'autopsia eseguita ieri dal medico legale...
ISOLA DEL GIGLIO. Schiacciato, e poi morto dissanguato, dal braccio della scialuppa che stava segando in mare, a sei metri di profondità: così, secondo l'autopsia eseguita ieri dal medico legale Matteo Benvenuti di Siena, sarebbe avvenuto il decesso di Israel Moreno Franco, il sub spagnolo di 41 anni, morto sabato scorso mentre lavorava nel cantiere della Costa Concordia, all'Isola Giglio, tra i ponti 4 e 5 del relitto ancora immersi.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, al momento dell'incidente il sub spagnolo si trovava sotto una barra, del peso di tonnellate, che regge i bracci per l'ammaino delle scialuppe, e la stava segando. Come altri manufatti della nave, anche questo elemento, rimasto sporgente, doveva essere rimosso per favorire l'applicazione dei cassoni (“sponson”) per il rigalleggiamento della nave. Invece, per motivi da accertare (le indagini potrebbero riguardare anche la tenuta di un cavo), lo ha travolto, procurandogli una ferita mortale al basso addome. I soccorritori lo avevano portato in superficie ancora cosciente ma poi il sub era morto a Giglio Porto.
Oggi in Procura sarà visionato il video del cantiere in cui si vede anche il momento del decesso del sub. Da quanto emerge sembra che il sommozzatore si fosse posizionato sotto il braccio d'acciaio da togliere e capace di sostenere una scialuppa da 150 posti. La famiglia ha potuto avere la salma per portare il congiunto in patria.
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