Il Tirreno

Grosseto

Rapina choc: via con 500mila euro in oro

Rapina choc: via con 500mila euro in oro

Tre uomini con la pettorina della finanza svaligiano un negozio e legano il proprietario e una cliente

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GROSSETO. Non avevano pistole in pugno e certamente nemmeno il sogno romantico dell’anarchia, lo stesso sogno che aveva armato Jules Bonnot e gli uomini della sua banda. Avevano soltanto sete di soldi, tanti, e hanno scelto un obiettivo dove probabilmente sapevano di poter venire via a tasche piene: un compro oro, in via Adige, dove il titolare ha settant’anni e non la forza di difendersi. Quando ha visto quei tre uomini alla porta, con addosso le pettorine della guardia di finanza non ha avuto alcun dubbio a spingere il pulsante e aprire la porta. Li ha fatti accomodare nel negozio e li ha guardati in faccia. Ma i tre uomini con le fiamme gialle non avevano nulla a che fare e lo hanno dichiarato subito. «Non vogliamo farle alcun male», hanno detto in italiano, con un accento che poteva sembrare laziale. Poi hanno preso il settantenne, lo hanno trascinato in uno sgabuzzino nel retrobottega e lo hanno legato mani e piedi. Poteva essere il colpo perfetto e forse la fortuna, almeno per ora, ha sorriso ai tre uomini. Pensavano probabilmente di aver già fatto tutto il lavoro, quando si sono trovati davanti anche una cliente che era appena entrata nel negozio. Anche lei è stata chiusa nel retrobottega. A quel punto hanno aperto la cassaforte del compro oro portando via gioielli per un valore di circa cinquecentomila euro. Oro, pietre preziose, orologi di marca. C’era davvero tanto materiale nel negozio di via Adige e c’erano anche diecimila euro in contanti che non potevano certo essere lasciati lì.

I tre uomini hanno impiegato pochi minuti a fare razzia di quello che c’era dentro il negozio, poi si sono dileguati.

La cliente è riuscita a scappare dallo sgabuzzino ed è corsa da un commerciante vicino per chiedere aiuto. L’allarme è arrivato subito alla questura e in pochi minuti il personale delle volanti è entrato dentro al negozio, togliendo i legacci dalle mani e dai piedi del proprietario del compro oro. Il negozio è stato ispezionato centimetro dopo centimetro dagli uomini della sezione scientifica della polizia, mentre il proprietario settantenne è stato accompagnato all’ospedale sotto choc. Non era ferito: i tre banditi hanno lavorato a mani nude, senza utilizzare armi nemmeno per minacciare l’uomo. Ma il danno, per l’attività, è enorme. È stato l’uomo a dire che il valore di tutto quello che c’era nella cassaforte si aggirava intorno a cinquecentomila euro. In serata, l’anziano è stato rimandato a casa e oggi sarà sentito di nuovo dalla polizia. Nessuno ha visto i tre uomini arrivare in auto o scappare subito dopo il colpo. Alle quattro del pomeriggio, a ridosso delle Mura, probabilmente nessuno si immaginava un assalto.

Chi era nella strada ha creduto di vedere tre finanzieri che controllavano un’attività, senza pensare invece che si trattasse di tre rapinatori, sicuramente con un po’ di esperienza alle spalle. (f.g.)

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