Finanza
«Pagate i danni agli allevatori»
Il sindaco Galli sulle predazioni: oggi incontro a Firenze con l’assessore Salvadori
ROCCALBEGNA. Il sindaco di Roccalbegna, Massimo Galli, in vista dell’appuntamento di oggi, giorno in cui le associazioni di categoria degli allevatori della provincia di Grosseto sono stati convocati in Regione dall’assessore all’agricoltura Salvadori per discutere la gravissima situazione in cui si trova questo settore, chiede ufficialmente alle associazioni un impegno forte.
«Roccalbegna – dice Galli – è rinomata per il suo formaggio, i prodotti caseari in genere che da secoli vengono realizzati con il latte delle pecore dei nostri allevamenti. Il nostro vero patrimonio vitale. Da 12mila aziende che erano oggi ne sono restate un migliaio. I pastori sono al collasso, molti, specialmente giovani che vi avevano investito il futuro, hanno rinunciato. Noi come governo di Roccalbegna e io, personalmente e come sindaco spingiamo affinchè le categorie che rappresentano gli allevatori, vadano a chiedere ossigeno per la sopravvivenza delle aziende che sono ridotte al lumicino».
Per questo il sindaco individua una priorità su tutte: «Bisogna assolutamente – dice – che vengano riconosciuti i danni reali di ogni azienda e anche in modo retroattivo, per lo meno dal 2013. Sul danno reale non si bara, perché è quello documentato senza possibilità di errore dai registri ufficiali della Asl».
E come più volte gli allevatori hanno cercato di far capire, aggiunge il sindaco, «danno reale non è solo il capo ucciso, sono anche tutte le conseguenze successive. Perdita di latte, aborti delle pecore terrorizzate dalle stragi, infertilità. Ci sembra saggio che essendo difficile quantificare tutti i danni complessivi, proporre all’assessore Salvadori di assegnare all’allevatore un forfait per ogni capo, che copra, per lo meno in parte, il danno indotto. Questo, secondo me, in sintonia con quanto caldeggiato dagli allevatori, dovrebbero chiedere oggi le associazioni alla Regione». (f.b.)
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