Il Tirreno

Grosseto

Metà banchi vuoti, salta il consiglio

di Francesca Ferri
Metà banchi vuoti, salta il consiglio

Per la prima volta l’assise provinciale non si può tenere per mancanza del numero legale. Sel: «Lotte intestine nei partiti»

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Dodici consiglieri su venticinque, equamente suddivisi tra maggioranza e opposizione (sei di maggioranza e sei di minoranza) non si presentano. Il numero legale non si raggiunge. E il consiglio provinciale che doveva votare importanti provvedimenti salta. Per la prima volta nella legislatura. E scoppia il “caso”.

È successo martedì 4 febbraio a Palazzo Aldobrandeschi dove il consiglio provinciale era convocato per le 9. All’ordine del giorno, l’approvazione del nuovo Piano interprovinciale dei rifiuti, l’accordo per la gestione della laguna di Orbetello e una modifica della rete scolastica, tutti argomenti oggetto di polemiche.

Per una buona ora e mezza, però, i tredici consiglieri presenti – così racconta chi c’era – hanno atteso invano i colleghi.

Naturale che la delicatezza delle questioni sul tavolo unita all’assenza di mezzo consiglio abbia dato origine a delle voci. Che qualcuno abbia voluto boicottare il voto? Possibile che tutti fossero assenti giustificati?

«La mancanza del numero legale e la conseguente impossibilità per l’assise provinciale a deliberare su atti importanti per il territorio della provincia e per tutti i cittadini rappresenta un episodio che ci auguriamo non si ripeta più», spiega Sinistra, ecologia e libertà definendo «deprecabile» quanto accaduto.

Ma davvero si è trattato di assenze strategiche? Tre consiglieri, in realtà, avevano avvertito il giorno prima che non avrebbero partecipato per motivi personali e precedenti impegni, una era a letto con la febbre, una era dimissionaria, altri due sono stati trattenuti nel loro comune per impegni istituzionali e un ultimo aveva un appuntamento di lavoro.

«È stata la dimostrazione che senza di noi della minoranza, la maggioranza non è in grado di garantire il numero legale durante le sedute», spiegano dall’opposizione Turbanti e il capogruppo Di Vincenzo.

Il nuovo consiglio, convocato per il 13 febbraio alle 15.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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