Sicurezza
I familiari di Moreno al cantiere della morte
L’autopsia è slittata a domani, la Regione apre anche al sub il fondo per le vittime del lavoro
ISOLA DEL GIGLIO. I familiari di Israel Franco Moreno hanno chiesto di essere accompagnati sul luogo in cui sabato scorso il sommozzatore spagnolo è morto mentre stava lavorando alle operazioni di galleggiamento della Concordia.
Una pilotina li ha accompagnati in mattinata al cantiere. Ma non potranno rientrare oggi in patria con la salma, come era previsto, perché l’autopsia del medico legale Matteo Benvenuti è slittata a domani. Vi potranno partecipare i consulenti dei quattro indagati per omicidio colposo.
Intanto arriva da Firenze la notizia che potrà essere riconosciuto anche ai familiari di Moreno il contributo che la Regione attribuisce, in caso di conclusione positiva dell'istruttoria sulle circostanze del decesso, ai familiari delle vittime del lavoro decedute in Toscana. Lo riferisce una nota della stessa Regione Toscana precisando che è sufficiente che i familiari presentino l'istanza alla Asl di Grosseto, eventualmente anche attraverso un legale o un patronato italiano.
«Ho fortemente voluto io questa legge - spiega il presidente Enrico Rossi - Un contributo economico non basta certo a compensare i familiari del vuoto lasciato dal loro congiunto, ma è comunque il segno della vicinanza della Regione. La Toscana è solidale, e la tutela dei lavoratori e delle famiglie colpite da un dramma come quello della morte sul lavoro è per noi prioritaria. Rinnovo la mia solidarietà alla famiglia del sub che ha perso la vita mentre era impegnato in un'operazione così importante e delicata come il recupero della Concordia».
La Regione Toscana ha istituito dal 2008, con una legge regionale un fondo di solidarietà per i familiari delle vittime cadute sul lavoro: da 20.000 a 25.000 euro. E il fondo e' a disposizione anche per i lavoratori stranieri morti lavorando in Toscana.
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