Proteste
«Emergenza, sciacallaggio sulla gestione»
Il sindaco e la giunta minacciano querele dopo le immagini mostrate dal Comitato Parco canile
SCARLINO. C’era tutta la giunta ieri mattina attorno al sindaco. Tutti uniti perché le accuse arrivate da opposizioni e comitati su come è stata gestita l’emergenza al Puntone è un rospo davvero difficile ad ingoiare. Un rospo che resta a metà gola, ma che l’amministrazione e tutti quelli che sono intervenuti quella notte, vogliono buttare fuori.
«Fa male vedere che c’è gente che va in giro a raccogliere lamentele e quella notte non ha dato la minima mano» dice Paolo Rustici, assessore alla Protezione civile. Parla della Rinascita di Scarlino, la civica che ieri ha criticato il Comune sulla vicenda. Ma la giunta si scaglia soprattutto contro il comitato Parco Canile, che il giorno stesso ha diffuso una foto in cui si vedevano le gabbie della struttura a La Botte vicine a grandi allagamenti. «Quella è una cassa di laminazione, installata proprio per scongiurare il rischio alluvione- dice furioso Bizzarri – I cani erano tranquilli nelle loro cucce e sono stati subito accuditi».
Batte il pugno sul tavolo e mostra foto che dimostrano il contrario di quanto detto dal Parco Canile: «questo è sciacallaggio».
Tant’è che insieme ai Comuni di Follonica e Gavorrano (il canile è comprensoriale) sta pensando anche di denunciare il comitato. «Stiamo valutando se ci sono gli estremi per una querela» conferma.
Niente è perfetto, qualsiasi cosa può andar meglio. Questo è sicuro. Ma l’amministrazione non accetta che le vengano addossate certe colpe.
«La macchina operativa ha funzionato – dice il vicesindaco, Marcello Stella – Tutto è migliorabile, certo. Ma in un’ora eravamo sul posto con l’ordinanza di chiusura delle scuole in mano».
Il coordinamento di tutta l’emergenza è caduta sulle spalle di Stella. «Alle 13.30 è arrivato il bollettino e dopo un’ora avevamo già allertato tutti e avevamo l’ordinanza pronta» spiega. Funziona così, del resto: «il piano di Protezione civile scatta non appena l’emergenza passa da moderata e critica» spiega Rustici.
E se il Comune ha fatto la sua parte, altrettanto hanno fatto tutte quelle forze, militari e civili, che ieri la giunta ha ringraziato una per una. Compresi i lavoratori della Promomar, i dipendenti in cassa integrazione del porto di Scarlino, impegnati dai primi minuti per salvare il salvabile. «Tutti hanno fatto la loro parte, tranne chi ha preferito cogliere l’occasione per attacchi strumentali» dice Bizzarri. (a.f.)
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