La manifestazione
Da Valdrighi al Bartolini, il paese che fu
Oltre mille iscritti al gruppo “Sei castiglionese se...”. Ricordi, aneddoti, soprannomi: dai negozi, allo sport, al mare
CASTIGLIONE. Foto, ricordi, aneddoti: i cassetti della memoria sono stati aperti anche a Castiglione, con il gruppo su Facebook “Sei castiglionese se…” che ha fatto centinaia di proseliti in pochi giorni. La mania del momento è incontenibile, un virus letale che contagia tutti, e per gli oltre 1000 iscritti è diventata una vera e propria ossessione: durante tutto il giorno non mancano post e racconti, anche di persone che ora vivono lontane da Castiglione ma che stanno ritrovando amicizie sbiadite dal tempo con una semplice immagine. Sulla scorta di quanto sta succedendo in altre città, come a Grosseto e provincia, anche i castiglionesi si stanno tuffando nel mare dei ricordi: in tanti hanno incominciato ad aprire i vecchi album, trovando tra le foto di famiglia momenti salienti della vita di paese, con la condivisione che ha portato a ripensare a quei momenti vissuti insieme. Di quando insomma la “velocità” delle giornate erano scandite da ben altri ritmi, e il solo stare insieme era sinonimo di divertimento. E se a Grosseto l’idea è stata quella di mettersi in posa per farsi una foto, a Castiglione invece si pensa in grande: in cantiere c’è l’organizzazione di una mega merenda al sacco, in pineta, come andava di moda anni fa. Fare un elenco di quello che è stato pubblicato è davvero difficile e complicato. Non c’è un filo logico. Chiunque ha un suo aneddoto e un ricordo particolare. Ma tutti però sottolineano un aspetto: il “paesello” di Castiglione ha un fascino immutabile, condizionato forse dall’essere un luogo estivo per eccellenza, dove il divertimento e la natura incontaminata la fanno da padrone. C’è chi ha pubblicato angoli e scorci di vedute mozzafiato, angoli considerati di “paradiso in terra”, chi invece si è concentrato sulle persone, dando vita ad un dibattito infinito, legate a situazioni familiari, o amicizie, chiedendo di ritornare indietro con la memoria. Per tanti giovani le facce sono per lo più sconosciute, risalenti agli anni sessanta e settanta, quando adesso chi usa il computer era appena nato. Ma nessuno vuole rinunciare a porsi domande, chiedendo magari ai genitori e poi arricchendo la discussione con altri commenti.
E poi ancora aneddoti sui negozi che hanno fatto epoca, come quello di Oreste Bartolini, il tabacchino lungo il corso cittadino, adesso passato di mano ma sempre presente. E come lui tanti altri, bar, negozi di abbigliamento, forni, calzolai, tutta gente che ha fatto sicuramente la storia del paese, costruendo un modello turistico che in qualche modo ancora oggi resiste. Così come il mare e la sua gente: in tanti hanno pubblicato foto di parenti pescatori e dei pescherecci d’epoca, senza dimenticare il Palio, altro filo conduttore per generazioni. E poi lo sport. A Castiglione tre sono le realtà di squadre che sono nel cuore della gente: la Castiglionese calcio, quella di hockey e di baseball, senza dimenticarsi del ciclismo e di tutti gli altri, dalla vela al tennis. Immancabili le foto di campioni del passato, uno su tutti Irio Valdrighi, il portiere che fece un provino anche per l’Inter, a cui è stato intitolato lo stadio in centro. Un vero mito. E ancora foto, soprattutto di tornei (classico quello di calcio dedicato ai bar che per anni vedeva in estate sfide infinite), di giovani atleti oggi diventati adulti e genitori. E poi ancora nel campo dello sport-avventura in tanti si sono ricordati di Ambrogio Fogar, il circumnavigatore solitario, una vera e propria leggenda per intere generazioni di castiglionesi. Per finire con i “soprannomi” di tanti concittadini.
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