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Ciaffarafà: «Alla fine faranno fallire Amiata Energia»

SANTA FIORA. «L’immobilismo dell’amministrazione farà fallire Amiata Energia». Lo dichiara, a commento del bilancio delle società di teleriscaldamento santafiorese, discusso nel recente consiglio...

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SANTA FIORA. «L’immobilismo dell’amministrazione farà fallire Amiata Energia». Lo dichiara, a commento del bilancio delle società di teleriscaldamento santafiorese, discusso nel recente consiglio comunale, la minoranza di Santa Fiora guidata da Riccardo Ciaffarafà che giudica il bilancio in passivo, fornendo una lettura diversa da quella della maggioranza.

«Ciò che è emerso è l’ennesimo deficit con il quale la società ha chiuso il bilancio al 30 giugno 2013, cioè un passivo di 109.470 euro – commenta Ciaffarafà – un deficit più basso del solito solo perché quest’anno c’è stata la vendita di oltre 500 mila euro di certificati di efficientamento energetico. Quindi: il risultato reale è ancora peggiore dello scorso anno e questo è avvalorato anche dal fatto che, per la prima volta, il Comune in qualità di socio, ha votato contro la sua approvazione per ripararsi dalle critiche dei cittadini a pochi mesi dalle elezioni».

Rimane tuttavia un indebitamento della società di circa venti milioni di euro – prosegue Ciaffarafà – e nonostante questo i soci privati continuano a riscuotere i loro ratei delle prestazioni rese alla società stessa; ratei che da infruttiferi quali erano, sono diventati fruttiferi anche grazie al voto del rappresentante del Comune in Amiata Energia».

Ma la maggioranza continua a pensarla diversamente: Il deficit di 109,470 euro è post imposte. Ma poiché la società vanta dei crediti di imposta, il suo bilancio operativo (anteimposta) è in attivo di 18mila euro, ribadisce il vicesindaco Alberto Balocchi.

Che aggiunge: «Non è nemmeno vero che il Comune ha votato a favore perché i finanziamenti diventassero fruttiferi, anzi s’è battuto per il contrario votando no».

Ciaffarafà, poi, ribadisce che per le tariffe del teleriscaldamento non ci sarà nessuna inversione: «Infatti, rimanendo invariato il regolamento di fornitura che il Comune non ha né la forza né la capacità di modificare, il costo per gli utenti sarà sempre più alto».

Anche questo, però, è contestato dalla maggioranza che Ciaffarafà ritiene abbia peccato di «immobilismo nel gestire questo importante servizio per la collettività. L’unica soluzione – dichiara Ciaffarafà che è candidato a sindaco per le amministrative 2014 – è che si voti quanto prima e che chi ha le responsabilità di questo disastro si tolga di mezzo. Gli esponenti del Pd santafiorese stanno facendo fallire questa società nella convinzione, come hanno dichiarato in consiglio, “che i giorni di blocco che hanno lasciato migliaia di persone all’addiaccio siano poca cosa e limitata”».

Ma la maggioranza afferma che «Amiata Energia ha delle riserve patrimoniali di circa 6 milioni di euro, che il Comune vuole non vengano intaccate. È fuori discussione che non può fallire». «Per i disservizi subiti da alcuni dei 849 utenti – conclude Balocchi – sono stati interessati solo alcuni tratti e per 6 giorni in tutto il 2013. Normale in impianti così». (f.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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