Il Tirreno

Grosseto

Seychelles dei miei sogni Altri 9 grossetani beffati

di Elisabetta Giorgi
Seychelles dei miei sogni Altri 9 grossetani beffati

L’agenzia grossetana colpisce ancora e lascia a piedi un nuovo gruppo di clienti La rabbia degli aspiranti turisti: «È una vergogna». E le querele aumentano

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GROSSETO. Altri 9 turisti grossetani finiscono nella rete dei viaggi-tarocco, tessuta da un’agenzia del centro che non è nuova a questi scherzi.

Il gruppo di maremmani (tre famiglie) doveva partire per le Seychelles ad aprile. Aveva già saldato il viaggio con netto anticipo, limato ogni dettaglio e sistemato tutto a puntino (così credeva). E invece nulla da fare, neanche stavolta. Come nei casi precedenti, l’agenzia ha “colpito” ancora incassando i soldi dei clienti (10.500 euro in tutto) ma senza versarli al tour operator. E così niente hotel, niente prenotazione, niente di niente: il viaggio non s’ha da fare. In molti stanno facendo la fila in Procura per sporgere querela, e la titolare dell’agenzia di viaggio grossetana è ormai nel mirino dei tanti che sono stati lasciati a piedi.

Il precedente. La stessa attività è finita agli onori della cronaca una settimana fa, per aver beffato altri 38 turisti che avevano programmato una splendida crociera ai Caraibi. Uno scherzo costato circa 50mila euro (quant’è il totale fin qui accertato). Gli aspiranti viaggiatori caraibici (12 grossetani e 26 romani) si erano rivolti già da un anno alla titolare in questione. E allettati dalla sua proposta che ventilava favolosi sconti proprio in virtù di una prenotazione fatta con largo anticipo, il gruppo dei “38” aveva saldato il conto a febbraio 2013, per una fantastica crociera che doveva iniziare domani 5 febbraio 2014: sarebbe durata 9 notti e 10 giorni. Non partirà nessuno. La Costa Crociere non ha mai potuto formalizzare la prenotazione, perché non ha mai ricevuto i soldi. E in questi giorni una coda di turisti mancati è andata a sporgere querela; molti l’hanno già fatto, molti lo stanno per fare e stanno mettendo a punti gli ultimi dettagli. Alcune pratiche sono seguite dall’avvocato Paolo Novelli di Grosseto; altre da legali romani. E non finisce qui.

E gli altri ancora? Niente Seychelles, niente paradiso caraibico... Ma anche niente fascino di Parigi, nessuna seduzione di Salonicco, né di Sharm. Ormai i viaggi-fantasma non si contano più, e nel bollente calderone dei beffati la geografia aumenta in maniera esponenziale man mano che si scoprono nuove prenotazioni mai andate in porto alla stessa agenzia. Una signora di Castiglione della Pescaia doveva partire a Pasqua per la Grecia, con un’amica: 175 euro a testa (pagati), ma il viaggio non esiste. Una coppia di coniugi si è sposata tre anni fa: aveva saldato il viaggio in anticipo per Sharrm-el-Sheikh (5mila euro circa), ma non ha mai ricevuto le quote regalo versate dagli amici all’agenzia. Né ha mai potuto ricostruire il numero esatto di chi (tra gli amici) avesse versato i soldi.

Ieri è spuntato un altro viaggio ancora, che non è andato in porto il mese scorso: due persone (una coppia di fidanzati) dovevano partire per Parigi. L’avvocato Andrea de Cesaris sta preparando la querela per loro conto, contro l’agenzia. «Ogni giorno spunta fuori qualche altra storia, ormai il giro è potenzialmente infinito», commenta una turista. «Io dovevo andare alle Seychelles con il mio compagno e mia figlia, il 21 aprile. Eravamo tre famiglie di 3 persone l’una: 3500 euro in totale per 3 persone: volo Fiumicino Abu Dabi, poi cambio sulla linea Etihad per Mahé. Una vergogna: la tizia non ha mandato i soldi al tour operator, che scaduta l’opzione ci ha cancellati. E la beffa è doppia: nel contratto era previsto il volo e invece il volo non c’era. Risultava prenotato solo l’albergo».

Colpisce che nella rete di questa professionista siano finiti avvocati, dirigenti di banca e medici; forse segno di un’attitudine davvero non comune a convincere.

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