Il Tirreno

Grosseto

Primarie Pd: il programma lo scrivono i cittadini

di Alfredo Faetti
Primarie Pd: il programma lo scrivono i cittadini

Cominciano le consultazioni in vista della sfida tra i due candidati del partito Nei prossimi giorni sarà distribuito un questionario per raccogliere idee

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MASSA MARITTIMA. Ascoltare le idee dei cittadini, valutarle e su quella base arricchire il programma. Così il Pd si apre a Massa Marittima e ai suoi problemi: è in cantiere infatti un questionario da distribuire alla gente, così da prendere spunti e stilare la miglior proposta elettorale possibile. Una mossa che anticipa anche la scelta del candidato, che arriverà soltanto il 9 marzo quando le urne decideranno chi sarà a guidare il Pd tra Marcello Giuntini e Sandro Poli. E se il programma alla fine sarà uno soltanto, i due uomini in gara portano già avanti le loro proposte personali. «Mi impegnerò a titolo gratuito e metterò a disposizione lo stipendio di sindaco per coprire piccole emergenze sociali, difficoltà di associazioni meritevoli, piccole riparazioni urbane e così via» dice Poli. Sono le primarie, è una sfida interna. C’è il partito e ci sono i candidati che vogliono guidarlo alla prossima tornata elettorale. Ci sono regole che valgono per tutti e idee che ognuno mette sul piatto. Prima però viene sempre la casacca, visto che chiunque vinca correrà con quella. In questo senso, l’Unione comunale Pd di Massa Marittima ha deciso di aprire il programma alla città. «Abbiamo deciso, in accordo con le forze di coalizione, di aprire il programma a proposte esterne – spiegano i democratici - Stiamo preparando un piccolo questionario che possa stimolare gli elettori a dire come la pensano e a proporre idee volte a migliorare il servizio e la politica che intendiamo offrire. Verranno valutate da una apposita commissione che si esprimerà sulla opportunità o meno di integrare o modificare il programma di conseguenza». E questo vale sia per Giuntini che per Poli. Il secondo però, nella sfida interna, ha rotto gli indugi, rendendo noti quali saranno alcuni dei suoi punti in programma in caso di vittoria a marzo. E oltre alla proposta di devolvere il suo stipendio in modo da dare una mano nelle emergenze sociali, il rettore della Società dei Terzieri parte da una base ben chiara: creare «nuove alternative e opportunità di sviluppo che diano più occupazione senza trascurare quanto già esiste». In particolare, si riferisce proprio a Massa Marittima. «Devono necessariamente essere valorizzate e sviluppate tutte le attività consolidate del territorio quali la sanità, le scuole, la presenza delle caserme, il commercio, il turismo, l'agricoltura e l’agriturismo – spiega Poli - Attenzione, quindi, all'aspetto estetico della città, alle attività esistenti, alla ricettività e ad un'agricoltura che sia fonte di vero reddito per il territorio. I programmi e le idee dovranno scaturire dal sapiente e umile confronto-ascolto con gli operatori dei vari settori che sono i veri esperti della materia». Fare del bello cittadino una risorsa: eccola la proposta del renziano. «Massa è potenzialmente molto ricca di monumenti ed opere d’arte che sono patrimonio e ricchezza non solo per la città ma anche per i Comuni vicini, così come è ricca di boschi e agricoltura per cui particolare attenzione andrà posta all’ecosistema del nostro territorio».

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