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No alle slot machine Firmato il Manifesto per la legalità

MANCIANO. Manciano dice no al gioco d’azzardo. Dopo che il collega Massimo Borghi, ex sindaco di Gavorrano, ha lanciato qualche anno fa una personale battaglia contro le “macchinette”, anche il...

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MANCIANO. Manciano dice no al gioco d’azzardo. Dopo che il collega Massimo Borghi, ex sindaco di Gavorrano, ha lanciato qualche anno fa una personale battaglia contro le “macchinette”, anche il sindaco di Manciano, Marco Galli, ha deciso di dire basta a quella che, per molti versi, è una piaga sociale: il gioco d’azzardo legalizzato con le slot machine. E, con l’appoggio all’unanimità del consiglio comunale, ha votato – nell’ultima sessione – l’adesione al “Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo” elaborato da sindaci e assessori tra le iniziative della Scuola delle buone pratiche promossa da Terre di mezzo e Legautonomie Lombardia.

Secondo dati dei Monopoli nell’ottobre 2012 il fatturato del gioco d’azzardo in Toscana è stato di 433 milioni di euro, con una spesa pro capite di 117,91 euro. «Il gioco d’azzardo può diventare patologico – spiega Galli – ed è una piaga sociale. Al momento non abbiamo segnalazioni di particolari situazioni nel nostro comune, ma è lo stesso opportuno agire in fretta».

E se l’ex sindaco Borghi finì addirittura al Tar (per poi perdere la causa), Galli riconosce «che queste battaglie non possono essere combattute coi mezzi a disposizione dei Comuni ma i Comuni possono sollecitare lo Stato a provvedere». (f.f.)

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