Finanza
«Multa all’84enne? Il giudice ci dà ragione»
Replica dei vigili sulla vicenda di Iris, l’invalida sanzionata per divieto di sosta: «Ecco la sentenza»
GROSSETO. Non ci sta, il comando cittadino della polizia municipale, a fare la figura del “cattivo”. E così, al di là della ricostruzione fatta dalla signora di 88 anni multata nel 2009 per aver lasciato l’auto in uno stallo per disabili pur avendo il contrassegno, i vigili mostrano le loro carte: una sentenza del giudice di pace che dà torto all’anziana automobilista e ragione all’operato dei due colleghi che multarono la signora.
La vicenda è apparsa sul Tirreno lo scorso 26 gennaio. Era stata la stessa signora Iris Veltroni a raccontarla dopo essersi vista recapitare inaspettatamente, a dicembre, una cartella esattoriale da 132,32 euro per non aver pagato la multa (l’importo iniziale era 91,50 euro). Iris da quattro anni combatte per dimostrare di aver parcheggiato correttamente.
Invalida al 100 per 100 e titolare da vent’anni di un permesso per parcheggiare negli stalli per disabili, era stata multata da un vigile e da una vigilessa il 14 giugno 2009 per aver lasciato l’auto nello stallo davanti casa a Marina di Grosseto.
La signora ha sempre dichiarato di essere stata nel giusto. «Feci rincorrere i vigili da un mio vicino e mostrai loro il contrassegno – ha spiegato la signora – tanto che la vigilessa mi disse che avevo ragione e che avrebbe cancellato la multa una volta rientrata in ufficio».
La multa non è mai stata cancellata e la vicenda è finita davanti al giudice di pace. A quel punto, però, la storia si dirama in due versioni contrastanti. La signora ha spiegato di aver ricevuto la rassicurazione dal giudice che tutto si era sistemato e che non doveva più pagare. Il comando dei vigili di Grosseto, però, nel frattempo ha ricevuto notifica della sentenza di respingimento del ricorso della signora perché «infondato» e perché «l’amministrazione – si legge nei motivi della decisione – ha prodotto completa documentazione, acquisita agli atti, che dimostra oltre ogni ragionevole dubbio la perfetta rispondenza del suo operato alle disposizioni di legge».
Dai tabulati della Municipale risulta, infatti, che il tagliando di Iris sarebbe scaduto il 9 giugno 2009 e che il successivo avrebbe iniziato la sua validità il 17 giugno 2009. La multa, dunque, sarebbe caduta in quei sette giorni di “limbo”. Una vera “sfortuna”.
Iris, però, non ci sta. «Sono vecchia – dice – ma non rimbambita e non posso accettare di passare per una che non rispetta la legge. Il contrassegno era regolare, era regolarmente esposto e la vigilessa ammise che si era sbagliata. Perché poi il giudice mi disse che la cosa era risolta?». Per niente intenzionata a mollare, Iris minaccia di ricorrere alle vie legali: «È impossibile che per una cosa del genere una persona, per di più alla mia età e con i miei acciacchi, debba passare 5 anni a battagliare per i suoi diritti. Voglio parlare con quella vigilessa e chiarire questa faccenda sennò si torna in tribunale».
Francesca Ferri
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