Sicurezza
«I nostri quattro motivi per dire no all’autostrada»
ORBETELLO. Antonio Cagnacci, referente della mozione Civati per Orbetello, aggiunge alcune considerazioni a quanto scritto di recente da Claudia Innocenti sull'autostrada. «Premettendo che condivido...
ORBETELLO. Antonio Cagnacci, referente della mozione Civati per Orbetello, aggiunge alcune considerazioni a quanto scritto di recente da Claudia Innocenti sull'autostrada. «Premettendo che condivido l’articolo per concetti e contenuti - esordisce lui - ritengo che chi amministra un territorio debba porsi dei traguardi dietro una pianificazione di sviluppo territoriale concordata in maniera preventiva con il tessuto socio economico, che miri a produrre benessere rispettando la salvaguardia ambientale e del patrimonio culturale nonché archeologico, fattori questi di vitale importanza per l’economia locale. La Maremma - prosegue lui - ha un territorio fragile dal punto di vista idrogeologico corredato da un patrimonio ambientale e culturale che ha pochissimi eguali in Europa. Anche il più profano in materia capirebbe il danno che si sta progettando al territorio e ai suoi cittadini». Secondo Cagnacci sarebbero quattro i motivi fondamentali per dire no all’autostrada tirrenica. In primis Cagnacci sostiene che «il territorio non reggerebbe il peso di quest’opera; il nostro patrimonio ambientale e culturale verrebbe devastato cancellando la nostra identità». Secondo lui poi, in virtù di una delibera del Cipe, «non essendo stato chiesto a Sat un piano di finanziamento dell’opera si accettano di fatto stime e cifre che la stessa Sat fornisce, ma qualora non ci fosse la copertura finanziaria atta a coprire le spese queste sarebbero coperte da soldi pubblici». Infine, ribadisce Cagnacci, «se si deve regalare una strada pubblica a un privato non avendo garanzie su pedaggi, complanari e alla fine dovergliela pure finanziare, allora il nostro sarà un no netto. Noi del Pd della mozione Civati - spiega - abbiamo aderito alla protesta del 17 novembre a Orbetello insieme a cittadini, movimenti, associazioni e altri partiti politici. Insieme a noi c’era gran parte del Pd orbetellano i cui rappresentanti erano però presenti a titolo personale e non politico. Ora, dopo aver tentato in varie occasioni di chiedere una posizione netta del Pd dell’unione comunale di Orbetello che ufficializzasse con un documento politico di qualsiasi natura o parere la sua posizione sull’autostrada, l’unica risposta è stato un assordante silenzio, inaccettabile». Ora a Cagnacci preme ricordare che la materia autostradale è stato il nostro cavallo di battaglia in campagna elettorale per cui invito gli stessi componenti del Pd a produrre un documento politico con contenuti che non mirino a tenere il piede in due staffe, bensì a esprimere concetti di sviluppo e valori adatti a migliorare la nostra economia e il nostro patrimonio ambientale e culturale considerando che al di là dei fantomatici posti di lavoro e dello sviluppo che l’autostrada dovrebbe portare si affosserebbero posti di lavoro generati dai principali motori della nostra economia: turismo e agricoltura. Mi auguro - conclude lui - che esista ancora un partito che esprima valori di protezione ambientale e culturale, il quale abbia il coraggio e la dignità di dire no all’autostrada né qui né sui colli ma un sì alla messa inscurezza dell’Aurelia». (i.a.)
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