La manifestazione
Elisoccorso, ok alla piazzola
Manciano, il consiglio comunale approva la variante e dà il via libera ai lavori. Galli: «Tempi rispettati»
MANCIANO. L’ultimo atto sulla carta è fatto. Adesso non resta che preparare la colata di cemento. Nella seduta dello scorso 31 gennaio il consiglio comunale di Manciano ha approvato la variante per la localizzazione della piazzola di elisoccorso da anni nei programmi dell’amministrazione e mai realizzata per vari ostacoli. La piazzola sorgerà nella zona di San Giovanni in un terreno di proprietà della diocesi di Pitigliano, Sovana e Orbetello che misura in tutto 8.750 metri quadrati dei quali cui circa 3.850 sono quelli relativi allo stretto sviluppo della piazzola.
La piazzola è di estrema importanza in un territorio che è privo di un punto apposito per far atterrare e decollare l’elicottero sanitario, un mezzo salvavita ancora più indispensabile in questa zona, che dista diverse decine di chilometri su strade per gradi tratti tortuose dal primo ospedale utile. Al momento, infatti, per gli atterraggi di emergenza l’elisoccorso Pegaso 2 utilizza l’impianto sportivo.
Per permettere la costruzione della piazzola il Comune ha dovuto modificare il piano strutturale, ottenere vari via libera (tra gli altri, dalla Soprintendenza per il vincolo paesaggistico, dall’Ato per quello idrico), trovare i soldi per acquisire il terreno e _ sebbene sembri paradossale agli occhi del popolo _ avere l'autorizzazione da parte dello Stato a spenderli.
«L’anno scorso non è stato possibile procedere all'acquisto perché la legge dello Stato non permetteva ai Comuni di acquisire terreni, nemmeno in casi di necessità sanitaria come questo», spiega il sindaco di Manciano Marco Galli. Per portare a termine l’acquisizione, il Comune ha infatti dovuto trovare una sorta di “escamotage”, naturalmente nei ranghi della legalità, che è emerso anche nella discussione prima del voto in consiglio comunale.
Con l’aiuto del parroco di Saturnia, don Mario Amati, il Comune ha infatti cercato di evitare l’ostacolo mediante una donazione da parte della curia vescovile che, però, non fa donazioni. «Nonostante tutto _ ha spiegato Galli _ si è riusciti ad arrivare all’acquisizione, per cui il Comune non ha accumulato nessun ritardo. La piazzola è un’opera fondamentale per la sicurezza dei cittadini. E noi stiamo rispettando i tempi di realizzazione visto che, nei patti territoriali sottoscritti con l’Asl, ne è sancita la realizzazione entro il 2014».
Finito il percorso per la variante al piano strutturale, «il 28 febbraio _ prosegue Galli _ metteremo in bilancio i soldi per acquistare il terreno. La costruzione e tutte le relative spese spettano poi all’Asl».
La superficie della futura piazzola è più ampia di quella necessaria allo spazio strettamente necessario per fare atterrare e decollare l’elicottero. La scelta di acquisire un po’ di terreno in più è stata presa per consentire eventuali ulteriori investimenti a destinazione pubblica. L’auspicio dell’amministrazione è di arrivare a un accordo con la Fraternita di Misericordia, se questa lo riterrà opportuno, per trasferire qui la sua nuova area dedicata ai propri mezzi di soccorso, anche per valorizzare la sede attuale immobile del centro storico.
Soddisfatto, naturalmente, il sindaco Marco Galli. Anche perché, dopo tante polemiche che si sono trascinate negli anni, alla fine il consiglio comunale ha votato all’unanimità il provvedimento.
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