Sicurezza
Sarà sepolto la prossima settimana
Per il bosniaco morto a Orbetello ancora nessuna data per i funerali
ORBETELLO. Slittano alla settimana prossima i funerali di Thobias Hossmann, il clochard d’origine bosniaca trovato morto due giorni fa davanti alla Coop di Orbetello. Il corpo è stato portato alla camera mortuaria dell’ospedale San Giovanni di Dio di Orbetello, in attesa della sepoltura che sarà disposta dal Comune lagunare. A occuparsi dei servizi funebri sarà l’agenzia Babbanini.
È ancora sconvolto e amareggiato don Alessandro Lusini, parroco della frazione di albinia, che da anni seguiva e accompagnava le sorti del senzatetto con sincera amicizia e fratellanza. «Tomo era una persona meravigliosa», dice don Sandro che subito dopo aver appreso della sua morte ha denunciato il “gap” di una burocrazia, che ha sempre negato un’accoglienza vera al clochard. Per 20 anni Thobias è rimasto un clandestino. «Nessun esito è mai arrivato - ha detto il parroco - alle mie richieste fatte in Questura per la sua identificazione come immigrato». Ed è ancora incerto capire come evolveranno in settimana le pratiche burocratiche legate al suo status, cioè se Tomo tornerà o meno in Bosnia, o com’è più probabile resterà in Italia, a Orbetello, ormai diventata definitivamente la sua casa. «Per tutti questi anni - dice il parroco - lui ha dormito e vissuto lì vicino alla Coop».
E ora torna d’attualità un tema difficile e sofferto per l’intera comunità e per la Chiesa, ovvero la mancanza di strutture per i senzatetto. «Ci sono solo case coloniche - dice il parroco - Qualche prete si rende disponibile per dare ospitalità». Ma sul fronte pubblico non esiste un tetto per chi ha bisogno. (el. gi)
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