Il Tirreno

Grosseto

scola (italia nostra)

«No alla soluzione motoseghe Basterebbero i dissuasori»

GROSSETO. «L’invasione degli storni? Non si combatte con le motoseghe». In altre parole, tagliare gli alberi per eliminare gli “appoggi” per gli uccelli non risolve nulla, anzi. Lo sostiene Michele...

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. «L’invasione degli storni? Non si combatte con le motoseghe». In altre parole, tagliare gli alberi per eliminare gli “appoggi” per gli uccelli non risolve nulla, anzi.

Lo sostiene Michele Scola, presidente della Sezione di Grosseto di Italia Nostra, a proposito delle iniziative messe in atto per un problema che da settimane sta assediando la città. «Che gli storni siano un problema per l'ambiente, e nello specifico per gli umani, è un fatto certo - ammette - Questi uccelli, innanzitutto, sono, aggressivi e voraci, scacciano gli altri uccelli, anche quelli a noi graditi, e mangiano di tutto, muovendosi in grandi stormi che a volte raggiungono diverse migliaia di unità. Le devastazioni che possono causare alle coltivazioni agricole, insomma, sono rilevanti. Qualcuno li difende affermando che eliminano insetti nocivi, ma questo beneficio è poca cosa rispetto agli insetti utili che predano, per esempio le api, o rispetto ai danni ai raccolti agricoli, e anche rispetto alla sporcizia causata dai loro escrementi e alle malattie che possono trasmettere all'uomo».

Scola ricorda il caso dell’enorme raggruppamento stabilmente insediato sugli alberi situati nelle vicinanze della scuola di via Monte Bianco. «Che fare per porre rimedio al problema? Negli uffici dell'amministrazione pubblica si è escogitata, come prima cosa, l'idea di affidare ai falconieri maremmani il compito di liberare poiane e falchi ammaestrati fra gli alberi infestati dagli storni, nella speranza che i rapaci mettano in fuga gli invasori. Il progetto, a mio parere, servirà soprattutto come passatempo per i falconieri. In campo aperto, cioè in condizioni ottimali di visibilità, uno o più rapaci possono mettere in fuga migliaia di storni in volo, ma per riuscire a stanarli dai numerosi alberi dove si sono insediati occorrerebbero decine di rapaci , impegnati a dare la caccia agli invasori albero per albero, e in continuazione per svariati giorni, dato che un occasionale intervento non è di certo sufficiente ad allontanare in permanenza uccelli così forti e determinati».

Scola si dice però preoccupato «dalla intenzione dell'amministrazione pubblica, che sta cominciando a trapelare, di risolvere sbrigativamente il problema con le motoseghe: per scacciare gli uccelli, si abbattono gli alberi. Un'idea assolutamente sbagliata e pretestuosa, perché gli uccelli migrerebbero in un'altra zona alberata della città, e a quel punto che cosa si farebbe? Si butterebbero giù anche quegli alberi? L'idea è inaccettabile anche perché, per risolvere un problema rimediabile si causerebbe un guaio peggiore».

«Abbiamo già più volte criticato questa irresistibile tendenza dell'amministrazione ad abbattere (o a ridurre a monconi) gli alberi della città - prosegue il presidente di Italia Nostra - Le malelingue hanno segnalato la possibile esistenza di due motivazioni alla base di questa malsana tendenza all'abuso delle motoseghe. Dicono che in Maremma è stato creato un mostro famelico, l'inceneritore di Scarlino, che non si può fermare, e che divora e brucia qualunque rifiuto, compresi gli alberi e le loro potature. Quel legname in questo modo prodotto andrebbe inoltre ad aumentare, in modo improprio, la quota di rifiuti riciclati dal Comune».

La soluzione c’è: «Le tecniche alternative al taglio indiscriminato degli alberi per scacciare gli storni esistono, e sono disponibili sul mercato a costi contenuti. Sono i "dissuasori", apparecchi funzionanti a batteria o con collegamenti alla rete elettrica, capaci di generare in vario modo rumori ed effetti luminosi i quali, ripetuti regolarmente ogni giorno e in continuità per alcuni giorni, finiscono inevitabilmente per disturbare gli uccelli e per indurli ad andarsene. Digitando su Internet "dissuasori per uccelli" o "dissuasori per animali" appaiono migliaia di siti, fra i quali è di sicuro reperibile la ragionevole soluzione del problema».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web