L’arte batte i capannoni Seggiano punta su Spoerri
Il Comune rinuncia all’idea di zona artigianale su Amamofoli e dà l’area all’artista Che dovrà bonificarla e poi vi estenderà il suo Giardino. Spazio anche a un ostello
SEGGIANO. Il comune di Seggiano punta sul giardino di Daniel Spoerri per il suo sviluppo e la valorizzazione del proprio territorio e ha pubblicato, il 30 gennaio (con scadenza il 20 febbraio) un avviso esplorativo per la ricerca di manifestazioni di interesse per eseguire servizi tecnici di ingegneria e architettura per ampliare il giardino.
Come, dunque, il sindaco di Seggiano, Daniele Rossi, aveva ufficialmente annunciato la scorsa primavera, il progetto di ampliamento del giardino di arte contemporanea coniugata con l’ambiente sta per vedere la luce e servirà anche a bonificare uno dei siti più chiacchierati di Seggiano, quella zona di Amamofoli dove si trovano pure capannoni con la copertura in eternit.
E che la Regione Toscana creda in questo progetto per Seggiano lo dimostra il fatto che ha finanziato con 48mila euro l’operazione a cui si sono aggiunti 12mila euro di Acquedotto del Fiora: «Ci crediamo – ha più volte dichiarato Rossi – ma ci meritiamo anche la fiducia istituzionale, perché le nostre scelte amministrative sono sempre andate nel senso del rispetto di una sorta di verginità territoriale, mantenuta nel corso degli anni: prima, magari, per caso e ora per scelta politica».
«La Regione ci finanzia la riqualificazione di un terreno adiacente al parco di Spoerri, che sarà occupato, appunto, da altre installazioni d’arte – aggiunge il dirigente Fabio Menchetti –. Si tratta del terreno di Amamofoli, che dovremo bonificare dall’eternit e che abbiamo di buon grado destinato al giardino d’arte, dopo che l’amministrazione ha scartato l’idea di impiantarvi la zona artigianale. È stata scelta la commistione fra la cultura, l’arte e l’ambiente, perché il percorso che abbiamo fatto va nella direzione di intrecciare fra di loro armonicamente, ambiente, arte antica e moderna, tradizione popolare e creazioni dell’ingegno di singoli».
Amamofoli, come auspicato da tempo, diventerà la parte del giardino che Spoerri ha intenzione di chiamare “Inferno”. Il terreno è pubblico, ma sia l’Unione dei comuni a cui parzialmente appartiene sia la Provincia sono d’accordo nel metterlo a disposizione dell’artista che ha trasformato Seggiano in luogo rinomato e appetibile da un turismo calamitato in Amiata dalla cultura. Il progetto di ampliamento avrà la direzione artistica dello stesso Spoerri che ha già realizzato un plastico indicando anche le opere d’arte che saranno installate all’Inferno. Spoerri ha intenzione di scoperchiare i capannoni e liberarli dall’eternit e di creare delle passerelle che colleghino un capannone all’altro e da dove sia possibile osservare dall’alto le installazioni sottostanti. Il luogo dovrebbe, poi diventare un ostello per i giovani artisti di tutto il mondo, affascinati da un’arte sui generis dove «trova spazio anche quel segmento di arte heat che si va a ricollegare ad un percorso intrapreso dal nostro comune – prosegue Menchetti – che punta a una valorizzazione della verginità ambientale, alla storia del nostro olio dop, con frantoio storico, cisternone, radici intelligenti dell’olivo, itinerario che si incrocia con i tesori d’arte medievali che abbiamo».
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