Il Tirreno

Grosseto

È nato il Nuovo Centrodestra

di Enrico Pizzi
È nato il Nuovo Centrodestra

C’era anche Tortoli a tenere a battesimo la formazione politica che da Grosseto guarda ad Alfano

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GROSSETO. «Siamo qui per dare alla politica, quella con la P maiuscola, la possibilità di prevalere sull'antipolitica». A parlare è Andrea Agresti, consigliere regionale eletto nelle liste del Pdl che ha aderito, però, al Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano. «Ritengo che ci siano spazi – dice Agresti – per le persone per bene, per un ritorno di questa politica, altrimenti rischia di prevalere il disorientamento, la disfatta delle istituzioni». Agresti, insieme al presidente del gruppo del Ncd in consiglio regionale, Alberto Magnolfi, tiene a battesimo il nuovo partito a Grosseto.

Accanto ai due ci sono il capogruppo in consiglio comunale Giacomo Cerboni e i coordinatori dei primi tre circoli, nati in città, dai quali prende il via questa nuova avventura politica: Stefano Dragoni, già assessore comunale della giunta Antichi, coordinatore provinciale di di Forza Italia e dirigente provinciale del Pdl, oggi responsabile del Circolo Grosseto del Ncd, Alessandro Ulmi, coordinatore del circolo Maremma e Livio Ceccarelli, coordinatore del circolo Leopoldo II. Agresti spiega di non essere transitato in Forza Italia perché «non mi piace – dice – prendere ordini, sottostare a un sistema di gestione che è calato dall'alto» e sottolinea di non sentirsi un traditore, anzi «sono io, semmai – dice – ad essere stato tradito: avevo 14 anni quando ho iniziato la mia attività politica, sono passato dal Movimento Sociale, ho accettato la scelta di fare Alleanza nazionale e poi anche quellla di sciogliere il partito per creare il Pdl, e ad un tratto qualcuno ha deciso, per me, che il Pdl non sisteva più e che doveva rinascere Forza Italia, e chi ci sta ci sta... Io voglio stare in un partito in cui ci sia inclusione, dove si possa formare una nuova classe dirigente, vorrei trovare serenità nei comportamenti: siamo persone che hanno storie politiche diverse, ma se la base valoriale è comune non ci sono problemi».

Il capogruppo in consiglio regionale Alberto Magnolfi sottolinea che il Ncd è l'unica novità della politica italiana. «Non siamo – dice – un'agenzia distaccata di un altro partito, ma una nuova forza politica che ha scelto di giocare da una parte ben precisa del campo». Magnolfi attacca le tentazioni bipartitiche, più che bipolari, di Forza Italia e Pd, critica la proposta di legge elettorale che «Non sarà il porcellum, ma è comunque un porcellino, perché le liste bloccate, corte o lunghe che siano, sempre bloccate sono». E dunque, via alla richiesta di reintrodurre le preferenze. È perplesso, Magnolfi, sul «fidanzamento» improvviso tra Renzi e Berlusconi. «Renzi – dice – era quello che più di tutti voleva allontanare Berlusconi dal palazzo, e Berlusconi individuava in Renzi il capo dei carnefici, adesso, invece, si sono incontrati per cercare di creare delle difficoltà al resto dei partiti». Ad ascoltare, nella saletta dell'Hotel Bastiani, l'ex parlamentare Roberto Tortoli, già coordinatore regionale del Pdl, ma soprattutto uno dei fondatori, a fianco di Berlusconi, di Forza Italia, nel 1993, ideatore della candidatura a sindaco di Grosseto di Alessandro Antichi, che nel 1994 portò il centrodestra di conquistare il Comune capoluogo. Nel 2001 Tortoli fu candidato, nel collegio uninominale di Grosseto, e sconfisse Enrico Letta per una manciata di voti. Oggi è tra i padri fondatori del Nuovo Centrodestra.

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