Sicurezza
«Con me sarà tutta un’altra storia»
Il capogruppo uscente punta su cambiamento e rinnovamento
FOLLONICA. «È tutta un’altra storia»: è l’unico candidato che pensa di vendere a privati la Colonia marina. Lo slogan elettorale di Francesco De Luca racchiude il suo intento: cambiamento e rinnovamento. Avvocato, trentaquattro anni, da cinque anni è il capogruppo del Pd in consiglio comunale. Ha iniziato a frequentare il partito di via Portogallo nel 2008, all’epoca del passaggio da Democratici di sinistra a Partito democratico. Ed è stato il primo esponente del centrosinistra follonichese a ufficializzare la sua candidatura alle primarie del 2014.
«La mia decisione nasce, non dalla volontà di andare contro gli altri, ma per proporre un nuovo modo di amministrare _ assicura De Luca _ La marcia in più del mio gruppo è l’entusiasmo: credo sia giusto riportare la passione viva in politica, proprio in un momento in cui a prevalere è lo scoramento. Crediamo fortemente invece nel passaggio generazionale».
De Luca non risparmia critiche, se pur velate, ai suoi avversari di primarie: non devono contare la militanza nel partito o gli assessorati ricoperti (frecciata ad Andrea Benini e Cinzia Tacconi, ndc), né «gli sponsor migliori di Matteo Renzi» (questa invece è tutta per Gesuè Ariganello): a vincere devono essere le proposte e non le bandiere.
Sono tre i punti forti su cui De Luca metterà l'accento nella sua campagna elettorale: lavoro, turismo e una nuova visione urbanistica. «Non dobbiamo illudere le persone: il Comune deve svolgere un ruolo attivo, di interfaccia tra chi cerca lavoro e le imprese», dice. «Un’amministrazione comunale deve essere come una guida alpina per aiutare tutti a scalare le montagne della burocrazia».
Poi il turismo: sono calate le presenze degli stranieri, Follonica allora deve scommettere molto proprio sui Paesi europei che hanno un tenore di vita ancora alto. Come? Creando una società partecipata che promuova la città all’estero.
«No alle nuove costruzioni, sì alla riqualificazione dell’esistente», dice poi in fatto di urbanistica. «L’Ilva per esempio deve diventare un quartiere verde, popolato da giovani coppie. L’ippodromo? Penserei a una destinazione turistico ricettiva delle foresterie; per la Colonia Marina poi, sono convinto sia necessario venderla a terzi, non ci sono risorse per sistemarla e se aspettiamo altro tempo crollerà. Penso magari a un vincolo per gli acquirenti legato al turismo sostenibile».
E l’inceneritore? «Sono contento che Cinzia Tacconi si sia ricreduta dopo che per dieci anni ha fatto parte della giunta Marras che ha fatto muro contro Follonica per tenere aperto l'inceneritore». (p.v.)
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