Il dolore
«Cambiare metodo, sì al merito»
Il renziano mira al pragmatismo: «Bisogna sfruttare i fondi Ue»
FOLLONICA. Cambiare i metodi e dare spazio ai meriti. Così il candidato renziano crede che Follonica possa ripartire dopo anni di profonda crisi. Matteo Renzi è sicuramente l’esempio che Gesuè Ariganello seguirà durante la sua campagna elettorale e dopo nel caso in cui riuscisse a vincere primarie ed amministrative. Il segretario nazionale del Partito democratico incarna tutti gli ideali dell'architetto trentaquattrenne follonichese che ha deciso di mettersi in gioco e tentare, proprio come il suo leader, di portar via il predominio a coloro che fanno parte dei vecchi sistemi partitici, per proporre un nuovo modo di fare politica.
«Sono entrato nel Pd nel 2010 all’epoca della prima Leopolda (riunione organizzata dai renziani) – spiega Ariganello –. Credo che gli schemi che fino ad oggi hanno caratterizzato la politica non possano più esistere, non fanno che bloccare idee innovative: serve pragmatismo, merito e contenuti. La mia candidatura vuole cercare di cambiare metodo di fare politica mettendo al centro il merito, penso che davvero ci sia bisogno di un rinnovamento. I cittadini hanno bisogno di risposte concrete e immediate, non possiamo più aspettare. La prima azione che metterò in campo nel caso in cui venissi eletto sindaco di Follonica sarà quella di indire un bando internazionale per la progettazione del nuovo polo scolastico interno al Parco centrale: i fondi europei non aspettano, servono piani pronti per chiedere dei finanziamenti altrimenti le possibilità sfuggono».
Ariganello è convinto che debbano esser sfruttati al massimo i bandi attivati dall’Unione europea. Un esempio? Il Parco centrale: l’ok al finanziamento è arrivato perché il Comune aveva pronti i progetti. A suo giudizio, nonostante l’ottima idea di partenza, quello spazio (ex Ilva e vecchio ippodromo) manca di un cuore, proprio per questo è necessario trasferirci le scuole medie e l’istituto comunale di musica, così diventerebbero spazi vivi. Anche per la Colonia Marina Ariganello pensa a fondi europei.
«Ci sono molte opportunità – spiega il candidato – dobbiamo mantenere pubblica la proprietà ma dandola in gestione ai privati, puntando su un turismo senza barriere».
Proprio nell’ambito turistico l’architetto dichiara di voler dar vita ad una task force composta da ente pubblico e imprenditoria locale per dare nuova linfa al settore. «Credo che andrebbero poi riviste molte parti del Regolamento urbanistico, dobbiamo pensare a recuperare e non a costruire». Il difetto più grande dell’ultima amministrazione? «Sicuramente il fatto di essersi arroccata, non aver ascoltato le persone; poi una mancanza di progettualità di ampio respiro», conclude. (p.v.)
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