Attenzione
In piazza con “Sei grossetano se...”
Il gruppo che spopola su Fb si riunisce oggi per una foto di gruppo
GROSSETO. È il giorno per creare un ricordo. Dopo i tanti rivissuti attraverso le pagine di Facebook, oggi il gruppo “Sei grossetano se...” si riunisce alle 15,30 in piazza Nassirija per una foto di gruppo che entrerà a far parte della memoria collettiva.
Di quell’orgoglio grossetano riscoperto per gioco su un social network, a cui tutti hanno contribuito con schegge di storia personale, vissuta in città. Sono molti questi tasselli, tirati fuori dagli angoli più profondi di ogni cittadino. Perché da piazza del Sale ricoperta da 600 d’epoca fino alle sartorie degli anni ’60, ognuno si è divertito a rimettere insieme tutte quelle piccole cose che hanno creato e creano Grosseto. Orgoglio, appunto.
«Non sei grossetano se non provi amore verso questa città», per dirla come scrive Giuseppe. Lui sarà uno dei trecento che oggi alle 15,30 si ritroverà davanti alle Mura per la foto di gruppo.
L’appuntamento infatti è confermato, nonostante la pioggia dei giorni scorsi. L’ufficialità comunque ci sarà questa mattina, quando il cielo darà il miglior bollettino meteo che si possa immaginare. Occhi sul gruppo, dunque: l’ultima conferma verrà scritta su Facebook entro l’ora di pranzo. Un clic! che andrà ad aggiungersi alle centinaia di foto già pubblicate e che hanno riportato alla memoria angoli nascosti e talvolta dimenticati della città, dal ponte dei macelli, scomparso decenni or sono, fino alla stanza dell’eco a Barbanella. Ma ci sono anche dei piccoli anfratti che vengono fuori dalla memoria, un tempo tanto famigliari. Quei piccoli negozi che erano il cuore pulsante di Grosseto. Come il Sampei, in via Mazzini, con le sue famose bibite. «Non sei grossetano se non hai mai bevuto la gazzosa dal Sampei» scrive appunto uno dei membri. O come la pasticceria Leoni, dove «andavi la domenica e speravi che non avesse finito il lulù gigante o l’aragoste alla crema». Ma anche lo zoo di Rispescia, dove «c’era la mitica scimmia Cesarina». Angoli remoti, ben lontani da quelle piazze affollate che su Facebook si rincorrono. Ma pur sempre luoghi del cuore, vissuti da ogni grossetano come una parte di sé.
Alfredo Faetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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