Il Tirreno

Grosseto

Gli storni se ne vanno. Ma alla stazione

di Elisabetta Giorgi
Gli storni se ne vanno. Ma alla stazione

I volatili hanno lasciato via Montebianco per piazza Marconi. E alle Elementari le mamme protestano: «La scuola è sporca»

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GROSSETO. Non si è ancora risolta a Grosseto la piaga degli storni: al momento pare aver cambiato zona. Le migliaia di volatili che avevano eletto a “bersaglio” la scuola elementare di via Montebianco, infatti, paiono essersi spostate verso la stazione. Zona chiave: le palme che sorgono proprio di fronte allo scalo ferroviario, nell’aiuola accanto a una scultura e alle panchine dove spesso sostano i barboni.

Più volte in questi giorni, verso le 18, onde di storni (che tra l’altro tendono a raccogliersi in figure geometriche, ondulate o flessuose che si compongono e si staccano in cielo) sono “atterrate” su questi alberi, in maniera alquanto rumorosa, e con i soliti effetti al suolo: una pioggia di guano sparato in terra, mista a un fetore micidiale, davanti ai di pendolari che stanno per partire.

L’assessore all’ambiente del Comune di Grosseto, Giancarlo Tei, annuncia battaglia anche qui. Ieri sera un volontario del progetto Migratoria, Luca Bececco, ha compiuto un sopralluogo, per valutare la situazione. Il Comune deciderà poi se e come intervenire, sulla scorta di quanto è già stato fatto in via Montebianco, alle scuole elementari. «Qui - dice Tei - gli storni non ce ne sono più. Le soluzioni combinate che abbiamo messo a punto, ovvero i falchi e i dissuasori sonori, hanno ottenuto il risultato sperato. Poi sappiamo che se gli storni se ne vanno da un luogo, vanno in un altro. E non resta che ripetere le nostre azioni. Già sappiamo che questo tipo di volatili costituisce una piaga anche per questo: che si spostano. Se qualcuno pensava che esistesse una residenza fuori provincia - scherza - sbaglia di grosso. Insomma, ci vuole pazienza».

«Da parte nostra continueremo le nostre attività di bird control insieme al Comune», dice Bececco, già intervenuto nelle scuole grossetane con i falchi, anche a fianco dell’associazione Volontari del capitano Ultimo.

Ma intanto le proteste nella Elementare di via Montebianco non si stemperano. Le mamme, che hanno portato alla luce il “caso” dell’edificio preso d’assalto dai volatili, scuotono ancora la testa.

«La pulizia interna straordinaria che proprio dal Comune era stata annunciata - dice una di loro - non l’abbiamo mai vista. E tutto il cortile è un lago: chi ha fatto i lavori di pulizia portando via il guano degli uccelli, infatti, ha rimosso anche la terra. E siamo arrivati a questa situazione: fuori dall’edificio non ci sono pozzanghere, ma un vero e proprio lago. Noi genitori abbiamo chiesto che venga riportata un po’ di terra» Intanto gli alunni sono ancora costretti a entrare dall’accesso posteriore.

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