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Grosseto

Santa Lucia, un gioiello che rinasce

Santa Lucia, un gioiello che rinasce

La Fondazione Bertarelli Tipa finanzia il restauro di questo gioiello d’arte

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ARCIDOSSO. Sarà la Fondazione Bertarelli Tipa del Castello di Colle Massari, a “salvare” la chiesina di Montelaterone Santa Lucia delle Schiacciaie, a cui si era rivolto, chiedendo un interessamento e un sostegno, il comitato per la salvaguardia di Santa Lucia, costituitosi spontaneamente sotto la presidenza di Alessandro Bramerini, arcidossino da sempre attento ai beni culturali e artistici amiatini.

Una chiesa particolare, quella di Santa Lucia, non solo perché al suo interno conserva il più importante ciclo pittorico medievale d’Amiata, ma soprattutto per un affresco, sotto la cupola, di una Trinità tricefala, rarissimo esempio di questo tipo di raffigurazione dopo le epurazioni della Controriforma. «Un piccolo gioiello a pianta rettangolare, con abside piatto e con la volta a botte interamente affrescata con pitture quattrocentesche raffiguranti la Madonna col Bambino e i santi Bartolomeo e Luca, un’annunciazione e altre figure di Santi ancora straordinari per bellezza», spiega Bramerini. «E unica per l’eccezionale Trinità che in Toscana si trova solo in un altro caso».

Per queste peculiari bellezze Bramerini, il 28 marzo scorso, scriveva alla Fondazione Bertarelli Tipa un’accorata lettera, dove illustrava le condizioni precarie della chiesa. Crepe nei muri, acqua dalla copertura, intonaci mangiati dall’umidità, travatura fatiscente. Così l’operazione recupero ebbe il primo input concreto e speranzoso.

Alla iniziativa del Comitato seguì, poco dopo, un riscontro positivo della Fondazione che mandò i suoi professionisti a fare dei sopralluoghi; a maggio una lettera del sindaco, Emilio Landi, indirizzata alla Fondazione, confermava, dopo il sopralluogo del dottor Milesi, l’impegno anche del Comune per quell’oratorio, inserito fra l’altro in un itinerario della fede. Nel frattempo era scattata una petizione sottoscritta da circa 400 cittadini di Montelaterone. Tanti, dunque, i soggetti scesi in campo. Soddisfazione per Bramerini, capofila dell’iniziativa e che da decenni è una sorta di custode e sorvegliante del patrimonio artistico del comune (è sua l’idea, andata a buon fine, per ripristinare la Madonnuccia, l’oratorio medievale sotto le mura di Montelaterone restaurato con la manodopera di vari cittadini, dello stesso Bramerini e col supporto del Comune), e anche per la stessa amministrazione che con la prima tranche di finanziamento della Fondazione e la cifra messa a disposizione dal Comune stesso, potrà vedere realizzati i primi interventi per lo meno per la messa in sicurezza della struttura e delle opere d’arte.

Fiora Bonelli

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