La manifestazione
Il Veliero “interroga” gli aspiranti
La proprietà del campeggio chiede precisi impegni a chi corre per fare il sindaco
FOLLONICA. Tempo di elezioni e a Follonica si torna a parlare dei villaggi turistici. La cooperativa proprietaria del Veliero vuole capire le intenzioni dei candidati prima di investire denaro nel campeggio, dunque prima di riaprire.
Sarà quasi certamente uno degli argomenti chiave della campagna elettorale appena iniziata: la questione della chiusura per presunti illeciti delle tre strutture ricettive cittadine, oggi risolta, sarà uno dei cavalli di battaglia utilizzati soprattutto dagli avversari del centrosinistra. Tra l’altro se Mare Sì e Girasole sono oggi aperti e in attività, ancora non è chiaro il futuro del campeggio Veliero, dove non sono stati ancora tolti i sigilli ai cancelli.
«Nei giorni scorsi_ dice il vicepresidente della cooperativa proprietaria, Massimo Ghini _ siamo stati nominati prima dal capogruppo di maggioranza, Francesco De Luca, poi dal rappresentante del Gruppo misto, Charlie Lynn, e infine dal sindaco, Eleonora Baldi. Oggi intendiamo chiarire la situazione della nostra cooperativa e dunque del Veliero, una struttura che può ospitare fino a 1600 clienti».
Il campeggio, come racconta il vicepresidente, è rientrato nelle disponibilità dei suoi padroni nel 2011, quando il gruppo è riuscito ad avere la meglio sull’ex gestore, colpevole (secondo la cooperativa) di aver danneggiato notevolmente il campeggio.
«Veniamo inoltre da un contenzioso legale con l’amministrazione comunale di Follonica _ spiega ancora Ghini _ durato quattro anni con enormi spese legali. Adesso ci troviamo a dover decidere, nel caso di apertura del campeggio, al ripristino della struttura per un valore di centinaia di migliaia di euro. Quali amministratori, per la tutela dei nostri soci, 350 piccoli risparmiatori, riteniamo doveroso avere chiarimenti dalla futura amministrazione della città sull’interpretazione delle attuali leggi che regolano la nostra struttura».
La cooperativa quindi chiederà ai futuri candidati a sindaco della città, che cosa intendono fare per quanto riguarda le strutture ricettive. «In base alle risposte _ conclude il vicepresidente _ che ci attendiamo motivate da logiche e riscontri tecnico-legali, i soci della cooperativa decideranno per l’eventuale investimento e quindi la successiva apertura». (p.v.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
