Sicurezza
Fulmini sulla chiesa Arriva l’esperto per “salvare” Prata
Nell’ottobre scorso una saetta sul campanile causò danni anche alle abitazioni vicine: ora il Comune corre ai ripari
PRATA. Il pasticcio visto a ottobre non deve più capitare. Per questo l’amministrazione comunale di Massa Marittima ha deciso di intervenire e prendere le dovute precauzioni.
Ricordate il fulmine che ha colpito il campanile della chiesa di Santa Maria Assunta a Prata, che ha fatto crollare dei mattoni sulla strada costringendo le autorità a far evacuare quattro famiglie? Ecco, questo è il pasticcio. E la precauzione è pronta a prendere il via attraverso uno studio di fulminazione commissionato dal Comune a un professionista, così da provvedere poi alla progettazione di un captatore da installare sopra la struttura.
Non è stato un episodio simpatico quello dell’ottobre scorso, e per un bel po’ di persone. Una saetta infatti distrusse il crocifisso sulla sommità del campanile, rovinando la struttura e rendendo necessaria l’evacuazione di una famiglia di quattro persone che vive lì vicino e l’interdizione all’uso di altri tre appartamenti adiacenti, in quel momento vuoti.
Una situazione che poi si è protratta nel tempo, visto che per rimettere in sicurezza il campanile sono servite diverse settimane (il tempo necessario per i lavori), con la famiglia costretta a rimanere fuori della propria abitazione.
Questa situazione non deve ripetersi nella piccola frazione nascosta tra i boschi sulle colline, dove i fulmini non mancano durante i temporali.
Il Comune ha così deciso di installare sulla cima della chiesa un parafulmini e ha dato il via a tutte le operazioni. Ora, frugando tra il personale sparso tra i vari uffici del municipio, l’amministrazione si è resa conto di non avere a disposizione una figura esperta in tal senso e ha deciso di ingaggiare un professionista capace di fornire tutte le indicazioni utili a un intervento definitivo di messa in sicurezza.
Una commissione da circa 1.800 euro, che prevede la redazione di «uno studio di fulminazione e progettazione del captatore Lps per la struttura del campanile a Prata», come si legge nella delibera.
Uno strumento insomma per far sì che le prossime scariche elettriche dal cielo non combinino altri guai, a cose e soprattutto persone.
Alfredo Faetti
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