Etica e cultura della sicurezza Al via gli incontri nelle scuole
GROSSETO. Si chiama “In-Segnal-Etica: il rispetto delle regole su strada”, il progetto che punta a promuovere tra i bambini la cultura della sicurezza in bicicletta, ideato dall’associazione Fiab...
GROSSETO. Si chiama “In-Segnal-Etica: il rispetto delle regole su strada”, il progetto che punta a promuovere tra i bambini la cultura della sicurezza in bicicletta, ideato dall’associazione Fiab Grosseto Ciclabile con l’appoggio dell’ex Provveditorato agli studi (oggi Ufficio scolastico provinciale, rappresentato dalla referente Cecilia Liuti), Regione ed enti locali, oltre a Questura e Prefettura, nella cui sede si è svolta la presentazione, alla presenza del questore di Grosseto, Michele Laratta.
L’iniziativa partirà nelle prossime settimane e interesserà gli alunni delle classi quarta e quinta delle scuole elementari e delle classi prima e seconda delle medie cittadine. «Al momento hanno aderito in sei classi - spiegano dalla Prefettura - ma ne coinvolgeremo di più, appena completeremo l’incontro con tutti i presidi ed il Provveditorato agli studi, che avranno il sostegno di Questura e Prefettura». Gli incontri nelle aule dureranno circa due ore e saranno tenuti dall’ispettore capo di Polizia referente del progetto, Margherita Procopio e da un operatore tecnico della Fiab Grosseto ciclabile, che informeranno i giovani studenti sul modo e l’importanza di rispettare le norme di comportamento in strada quando si è in sella ad una bicicletta. In-Segnal_Etica avrà anche una parte interattiva: gli alunni, infatti, dovranno realizzare uno slogan sulla sicurezza in strada (non solo sui pedali), i cui elaborati saranno spediti all’Urp della Questura e i migliori verranno selezionati - tre per le elementari ed altrettanti per le medie - da un’apposita commissione e premiati dopo l’evento Bimbimbici che si svolgerà a Grosseto domenica 11 maggio.
«Bimbimbici - spiega Angelo Fedi, presidente di Fiab Grosseto Ciclabile - è stata ideata per promuovere l’uso, fra i giovani della mobilità dolce e dell’uso consapevole della bicicletta, in un periodo in cui in maremma si sono registrati numerosi casi di incidenti, anche mortali, che coinvolgono i ciclisti». Nel 2013 il numero di incidenti che hanno riguardato ciclisti amatori su strada sono stati 76, di cui 66 feriti, di cui 1 gravissimo e ben 3 mortali, con questi ultimi che salgono a 7 se si considera il quadriennio 2009-2013. Fra questi anche Pietro Magagnini, morto nell’agosto scorso mentre pedalava in via della Repubblica - in seguito, venne apposta una simbolica bici bianca - la cui famiglia è stata ricevuta, con molta commozione, nella sala della Prefettura. «Si parte dai bambini - spiegano Luca Ceccarelli, assessore comunale alle politiche sociali e Sergio Martini, presidente del Consiglio provinciale - ma l’attenzione si deve estendere anche ad adulti ed anziani. Inoltre è bene superare il concetto antico e superato di centralità dell'automobile, presente a Grosseto come in altre città».
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