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Grosseto

Cassa integrazione straordinaria per altri dodici mesi

«Al di là delle chiacchiere sono i risultati quelli che contano». Commenta così, il commissario giudiziale di Abbigliamento Grosseto, Giampiero Russotto, la notizia che il ministero del Lavoro ha...

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«Al di là delle chiacchiere sono i risultati quelli che contano». Commenta così, il commissario giudiziale di Abbigliamento Grosseto, Giampiero Russotto, la notizia che il ministero del Lavoro ha dato il via libera alla cassa integrazione straordinaria per le lavoratrici e i lavoratori della ex Mabro.

«Cassa integrazione – sottolinea – per dodici mesi, a partire dal 10 dicembre 2013», insomma, è scongiurato il rischio che, dopo il 6 febbraio, e fino a quando l'azienda non sarà in amministrazione straordinaria, i dipendenti di Abbigliamento Grosseto restino senza un minimo di reddito.

L'incontro di ieri al ministero, al quale hanno partecipato lo stesso Russotto e un rappresentante della Regione, ha dato questo risultato.

«La conferma che oggi abbiamo avuto dal ministero – sottolinea l'assessore regionale Simoncini – ci garantisce che saranno evitate per le lavoratrici interruzioni nell'integrazione al reddito, che non andrà perduta nemmeno per un giorno».

E il commissario Giampiero Russotto lunedì prossimo chiederà al giudice delegato l'autorizzazione a prorogare i termini per il bando di vendita della Mabro e quindi per poterlo riaprire nella speranza che arrivino altre offerte, tipo quella della holding lussemburghese di cui parliano in questa stessa pagina.

«Li riapriremo per un paio di settimane – dice – e così anche l'imprenditore che ha contattato l'advisor potrà formalizzare la propria offerta, con tutti i crismi, senza fossilizzarsi su un valore che è di stima dell'azienda, ma non è il prezzo. Scaduto il termine – ha aggiunto – vedremo se c'è davvero un'offerta e se ci sono tutte le condizioni previste dalla legge per vendere l'azienda a qualcuno».

A fine febbraio, dunque, sarà presumibilmente possibile sapere se Mabro avrà un nuovo proprietario o se, invece, la procedura di vendita sarà ancora un buco nell'acqua.

Intanto, però, la conferma della cassa integrazione ancora per un anno arriva a dare un po' di ossigeno, e di speranza, agli oltre 220 dipendenti. Un modo per andare avanti, nella speranza che la situazione si sblocchi.

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