Italia
Un’interrogazione sulla linea ferroviaria
La Siena-Grosseto è interrotta da una frana: Marisa Nicchi chiede l’intervento del governo
GROSSETO. Da tempo la linea ferroviaria che unisce Siena a Grosseto è interrotta. Dopo l’alluvione di qualche mese fa, che è tornata a far paura in Maremma. Dopo che l’acqua è caduta di nuovo, con la sua potenza devastatrice. Ora, di questo, dovrà occuparsi il governo.
La questione che riguarda infatti la linea ferroviaria Siena-Grosseto, arriva in Parlamento attraverso l’interrogazione parlamentare della deputata grossetana Marisa Nicchi (Sel), in cui si chiede al ministero dei Trasporti di intervenire per chiedere a Ferrovie tempi certi sulla riattivazione della linea ferroviaria danneggiata lo scorso ottobre da una frana.
«Non siamo cittadini di serie B, il Governo tuteli la Maremma – afferma l’onorevole Nicchi – Il ministero deve farsi carico dei disagi della nostra terra, un territorio fragile che non può permettersi ulteriori problemi. Non è più tollerabile – continua Nicchi - un immobilismo di questo genere, è inconcepibile che Ferrovie non sia in grado di trovare 3 milioni di euro per far ripartire un collegamento di vitale importanza per tantissimi pendolari della Maremma, costretti ad allungare i tempi nei loro spostamenti quotidiani».
Ecco perché, si chiede nell’interrogazione parlamentare, «il ministero dei Trasporti si attivi subito con l’azienda Ferrovie per incentivare la fine dei lavori e chiedere garanzie sui tempi della riattivazione della linea».
Anche perché, conclude la parlamentale grossetana Marisa Nicchi «non vorremmo che questa lentezza logistica fosse il preludio di una dismissione della linea, nella solita ottica di sviluppare l’alta velocità tra le grandi città a danno dei piccoli Comuni come Siena e Grosseto».
Un’ipotesi, questa, che ai pendolari della Maremma non va proprio giù.
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