Finanza
Frode carosello, sigilli a Pitigliano
Sequestrati beni a un professionista romano nell’ambito di una maxioperazione
PITIGLIANO. Si allunga su Pigliano la mano dei finanzieri di Agropoli (Salerno) che ieri hanno condotto una maxioperazione di sequestro di beni mobili e immobili in otto regioni (Campania, Lazio, Abruzzo, Marche, Toscana, Emilia Romagna, Lombardia e Veneto) per un valore di 72,5 milioni di euro.
Le fiamme gialle hanno messo i sigilli a due appartamenti, un terreno e un box nella città del tufo intestati a un professionista di Roma destinatario solo del provvedimento di sequestro.
I finanzieri stanno sequestrando beni mobili e immobili a un gruppo criminale che, attraverso società degli imprenditori del Salernitano Padovani, ha messo in piedi una frode carosello transnazionale da oltre 140 milioni di euro. Uno dei fratelli Padovani, Giovanni, è stato arrestato. Per gli altri due è stato emesso mandato d’arresto europeo in Svizzera.
I beni immobili a cui i finanzieri stanno mettendo i sigilli sono complessivamente 54. Tra questi figurano sette stabilimenti industriali, una prestigiosa villa sulla Costiera sorrentina e cinque appartamenti di lusso tra Napoli e Roma. A questo si aggiungono disponibilità finanziarie e 18 partecipazioni. I sequestri riguardano anche una quota pari al 77 per cento di una società controllata spagnola del gruppo Padovani, leader europea nella produzione e distribuzione di banda stagnata.
Con i fratelli Padovani sono indagate altre 14 persone, tra cui figurano cinque professionisti di Salerno, Napoli e Roma.
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