La manifestazione
Espropriata una strada per fare i lavori
SCARLINO. Quando i privati non cedono, serve passare alle maniere forti. Al Comune di Scarlino infatti occorreva necessariamente poter mettere le mani su quel tratto di strada che passa attorno...
SCARLINO. Quando i privati non cedono, serve passare alle maniere forti. Al Comune di Scarlino infatti occorreva necessariamente poter mettere le mani su quel tratto di strada che passa attorno proprio alle abitazioni della 167. Ci sono da fare alcuni lavori, installare degli impianti e collegare delle tubature per le case che abitano in via Belvedere. Ma i proprietari di quei cento metri, per anni, non hanno voluto accettare le proposte dell’amministrazione, ritenendole forse non proporzionate all’affare.
Così il Comune ha deciso di tagliare la testa al toro e nell’ultimo consiglio l’assise ha dato il via libera all’esproprio per pubblico interesse. In sé il costo dell’operazione non è molto: si tratta di poche migliaia di euro. Più onerosi, invece, saranno i lavori di manutenzione e ammodernamento dei servizi elettrici, idrici ed energetici che corrono nel sottosuolo, per cui non basteranno diecimila euro. Ma in questa vicenda non sono tanto i costi ad aver fatto sudare l’amministrazione, quanto la trattativa. La realizzazione dei nuovi appartamenti della 167 di Scarlino infatti è datata e da subito si è capito che prima o poi sarebbe stato necessario mettere mano a tutti i sistemi di tubature. Senza contare che poi, con il tempo, si è concretizzata l’idea di installare un serbatoio di gpl per poter consentire un riscaldamento autonomo alle case. Insomma, interventi importanti per cui serve una certa libertà di azione e decisione.
Per questo, già da anni, il Comune ha provato a trattare con i proprietari di quel tratto di strada, che non è più lungo di poche centinaia di metri, senza però riuscire a trovare un accordo. Un problema serio, visto che senza quella libertà di azione e decisione i lavori di manutenzione e ammodernamento non potevano partire. L’amministrazione ci ha provato più e più a volte a raggiungere un punto di contratto, sempre con lo stesso risultato. Così ora si è deciso di passare alle maniere forti e la scorsa settimana il consiglio comunale ha votato a favore dell’esproprio per pubblica utilità di quel tratto. In questo modo potranno partire i lavori. (a.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google