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Grosseto

tentata estorsione

«Dammi 200 euro se vuoi lavorare» Rinviato a giudizio

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. L’accusa è tentata estorsione. Una questione tra connazionali per 200 euro, che uno dei due avrebbe preteso dall’altro per consentirgli di «lavorare con tranquillità a...

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. L’accusa è tentata estorsione. Una questione tra connazionali per 200 euro, che uno dei due avrebbe preteso dall’altro per consentirgli di «lavorare con tranquillità a Castiglione»; il destinatario delle minacce aveva poi sporto due volte querela, a distanza di diversi mesi.

Sotto accusa c’è Raihan Md, 29 anni, nativo del Bangladesh, rinviato a giudizio per l’udienza del 19 maggio davanti al dottor Compagnucci. La parte offesa è un uomo di 30 anni, stessa nazionalità, abitante a Grosseto. Ma è a Castiglione della Pescaia, secondo l’imputazione, che le minacce avrebbero avuto luogo. Minacce anche di morte, perché Raihan avrebbe anche detto che gli avrebbe tagliato il collo. A ricevere le querele e a effettuare le indagini erano stati i carabinieri di Castiglione, che avevano acquisito i tabulati telefonici. Perché le minacce («ti picchio, ti taglio la gola») sarebbero avvenute anche per telefono. Il primo episodio di minacce finalizzate all’estorsione sarebbe avvenuto in un giorno non precisato dell’agosto 2011; successivamente, a settembre, l’uomo sarebbe anche stato afferrato per il collo. Un’ulteriore querela era stata presentata nel marzo 2012.

(p.s.)

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