Il dolore
«Ai dipendenti è vietato accettare regali»
Approvato il Codice di comportamento, quattordici pagine che interessano i comunali del Promontorio
STEFANO. La giunta del promontorio guidata da Arturo Cerulli ha approvato nei giorni scorsi – e lo illustrerà il 4 febbraio - il Codice di comportamento dei dipendenti del Comune di Monte Argentario. Tale codice, comune ad altre amministrazioni, si applica a tutti i dipendenti comunali, sia a tempo indeterminato che determinato, inclusi i dirigenti. E’ un codice che suscita delle perplessità e che presta il fianco anche a qualche ironia. Ne abbiamo estratto i passaggi più rilevanti, o più curiosi, ma anche quelli in cui sono pretesi i comportamenti più ovvii, che si intendono tacitamente in vigore da sempre e che adesso vengono messi nero su bianco.
Il documento - che si articola in ben quattordici pagine - ricalca il codice nazionale e inizia con il capitolo secondo il quale d’ora innanzi, a prescindere dal loro valore, ai dipendenti comunali è vietato accettare «regali, compensi ed altre utilità». Qualora il regalo/utilità, non richiesto, venga consegnato ugualmente, il dipendente è tenuto ad informare l’amministrazione a prescindere dal valore, ed a metterlo a sua disposizione tramite l’ufficio personale.
Non si intendono ricompresi nel divieto, e quindi sono ammessi senza obbligo di informazione, i regali aventi natura di omaggi d’uso in occasione delle festività natalizie provenienti da fornitori oppure contraenti del Comune (e si intendono le agende, le penne, i calendari, i dolciumi e così via) sempre che non superino la soglia di modico valore prevista dal codice nazionale. Questo ultimo comma non si applica in ogni caso ai dipendenti, inclusi i dirigenti, facenti parti di commissioni di gara o di concorso.
L’ufficio personale informa dei regali o utilità pervenuti il cosidetto responsabile della prevenzione della corruzione. In sede di conferenza dei dirigenti verrà tenuto conto della natura di quanto ricevuto e su questa base verrà valutato se procedere con la sua devoluzione ad Enti o associazioni che operano nel campo dell’assistenza e della beneficenza. Ma sarà valutata anche l’eventualità della restituzione, come anche quella della vendita. Le utilità ricevute al di fuori dei casi consentiti, che non si configurano come beni materiali, vengono trasformate in valore economico.
Sono indicate anche sanzioni. Il regolamento prevede che il dipendente che abbia accettato tali utilità contro le regole del codice in argomento vedrà una decurtazione dello stipendio di pari entità.
Non è vista di buon occhio, dal legislatore, nemmeno l’appartenenza ad associazioni. Infatti il dipendente deve segnalare al dirigente la propria adesione o appartenenza ad associazioni od organizzazioni entro 30 giorni dall’adesione. Questa norma non si applica all’adesione a partiti politici o a sindacati o ad associazioni religiose. C’è dell’altro. Il dipendente non può accettare incarichi di collaborazione da soggetti privati che abbiano, o abbiano avuto, nel biennio precedente, un interesse economico significativo in decisioni o attività inerenti l'ufficio di appartenenza.
Il codice vuole spazio anche nei rapporti privati e infatti impone di non assumere comportamenti che possano nuocere all’immagine dell’amministrazione e questo si intende applicabile anche nell’ambito di contesti sociali virtuali (social network, forum e simili) partecipati dal dipendente anche mediante il ricorso a pseudonimi o identità fittizie.
Ma non basta. Il dipendente non promette facilitazioni per pratiche d’ufficio in cambio di una agevolazione per le proprie; non chiede di parlare con i superiori gerarchici dell’impiegato o funzionario che segue la questione privata del dipendente, facendo leva sulla propria posizione gerarchica all’interno del Comune; non anticipa, al fine di avvantaggiare alcuno, i contenuti specifici di procedimenti di gara, di concorso, o di altri procedimenti che prevedano una selezione pubblica comparativa ai fini dell’ottenimento di contratti di lavoro, di prestazione di servizi o di fornitura, di facilitazioni, e benefici in generale.
In servizio, il dipendente non utilizza le attrezzature informatiche a disposizione e non naviga su internet per scopi personali. Il dipendente si rivolge agli utenti con cortesia ed opera con spirito di servizio, correttezza e disponibilità ed è tenuto a indossare un abbigliamento consono al luogo di lavoro e al rispetto dell’utenza. Infine utilizza i mezzi più veloci ed immediati per le risposte alle istanze degli utenti dei servizi e dei cittadini in generale.
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