Il Tirreno

Grosseto

Troppi danni dai lupi Il Codipra resta senza assicurazione

di Fiora Bonelli

Pochi soci e continue predazioni fanno lievitare le polizze “Divorzio” dalla compagnia, fino a marzo non c’è copertura

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GROSSETO. Troppo gravi i danni alle greggi provocati dai predatori, troppo pochi gli allevatori assicurati. Risultato: il Codipra “perde” la sua assicurazione e, finché non ne troverà una disposta a offrire condizioni vantaggiose, gli allevatori grossetani restano senza copertura e il Codipra non prenderà in carico nuove richieste di risarcimento. Lo specifica la segreteria dell’assessorato all’Agricoltura della Regione Toscana: «Il ritardo è solo di ordine procedurale-organizzativo. Quando le cose si saranno sistemate a livello di organizzazione, avrà inizio la campagna assicurativa e in quel momento cominceranno a esser prese in carico le domande».

Ma perché queste puntualizzazioni? Perché un’allevatrice di Murci, Silvia Fabbrucci, che aveva inoltrato al Codipra la documentazione per il risarcimento di un danno subito da un predatore, il 16 gennaio si è vista rispondere che al momento il Codipra non poteva prenderle la denuncia perché non aveva ancora aperto la campagna assicurativa per un mancato accordo sulle condizioni di polizza.

Il Codipra è un’associazione che gode di un intervento pubblico regionale con limite massimo dell’80% a vantaggio degli allevatori che sottoscrivono polizze assicurative che coprono i rischi dei danni causati da predatori al patrimonio zootecnico. Il resto della copertura è a carico dell’allevatore. Un’assicurazione più sicura non parrebbe possibile.

E invece ci sono delle difficoltà non di secondo piano, come spiegano dall’ufficio grossetano del Codipra: «I nostri soci purtroppo non sono moltissimi e nel rinnovo della polizza per il 2014 l’assicurazione con cui abbiamo instaurato il rapporto l’anno passato ci ha chiesto condizioni davvero penalizzanti. I costi per gli allevatori sono lievitati. Per questa ragione non abbiamo ancora rinnovato il rapporto con questa assicurazione e ci stiamo guardando intorno».

Ma perché i costi sono lievitati? Lo spiega l’ufficio grossetano: continue e numerosissime sono le predazioni denunciate e per questo l’assicurazione è costretta ad alzare i costi. «Ma siamo ben consapevoli – prosegue il Codipra – che le condizioni sono punitive per gli allevatori che le reputano non convenienti. Oltre ai gravissimi danni denunciati dagli allevatori (le aggressioni subite da ogni azienda sono fra 10 e 15 all’anno), vi è il fatto che a sottoscrivere la polizza sono davvero in pochi. Se vi fossero grandi numeri di soci il discorso sarebbe diverso. Invece il portafoglio clienti è bassissimo. A nessuna assicurazione appare conveniente uno scenario del genere».

E allora? Gli allevatori che fra l’altro non godono di alcun risarcimento a livello regionale, come invece accade in tutte le altre regioni, devono rimanere pure senza assicurazione? L’assessorato regionale all’Agricoltura lo esclude: «La Regione continuerà a fare la sua parte e a contribuire con la sua percentuale per le polizze dei soci. Ma, come anche negli anni scorsi, la campagna assicurativa partirà verso marzo».

Dunque dal 1º gennaio fino a marzo manca la copertura assicurativa e in ogni caso la questione sarà risolta quando il Codipra troverà un’assicurazione che riesca e voglia assicurare i rischi di gravissima entità. «Il Codipra di Firenze – spiegano dalla segreteria grossetana – si sta adoperando per trovare un’assicurazione che offra ai soci condizioni più vantaggiose. Speriamo, inoltre, che i soci aumentino e che gli allevatori si iscrivano in massa all’associazione e auspichiamo che la Regione continui a sostenerne le polizze». E per lo meno l’ultimo auspicio dovrebbe essere esaudito, al dire della Regione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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