Il Tirreno

Grosseto

Lo scudetto strappato al Rimini

«Tanto perdete: siete brutti e avete il mare al contrario». Rimini, versante adriatico, 6 ottobre 1989. Questo grido si alzò sopra qualsiasi altro rumore alla fine della partita, più alto di tamburi...

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«Tanto perdete: siete brutti e avete il mare al contrario». Rimini, versante adriatico, 6 ottobre 1989.

Questo grido si alzò sopra qualsiasi altro rumore alla fine della partita, più alto di tamburi e applausi.

Era il secondo scudetto del baseball grossetano, un ricordo indelebile vissuto da ognuno a suo modo.

I più accaniti ora lo ricordano con orgoglio quel capitolo: «sei grossetano nell'89 a Rimini eri allo stadio di baseball quando vincemmo lo scudetto». Ma non c’è soltanto il lancio di Gandolfi nei racconti degli iscritti al gruppo Facebook, ma ogni particolare di quella indimenticabile notte.

C’è infatti chi è riuscito a portarsi via un pezzo di storia: «negli spogliatoi raccattai un paio di pantaloni, una maglia e un cappellino (naturalmente li ho ancora) e li feci lavare a mia madre dopo lunghe trattative».

E chi invece ha seguito la partita dalla Maremma, ma con il cuore sull’altra sponda italiana. E risponde ai tifosi che andarono in trasferta.

«Noi a Grosseto ad aspettare il vostro ritorno: qualcuno arrivò con un trattore per il corso con la pala alzata. Fu una notte memorabile».

Ma c’è anche chi in quell’ottobre dell’89 è partito idee belliche, per poi rimangiarsi tutto. «Partimmo in venti per dare contro ai riminesi. Poi come al solito se ne persero un po' per strada e per farla breve non mi resi conto che ero rimasto solo. Si alzarono una decina di loro, io mi girai e scappai».

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