Il Tirreno

Grosseto

L’allerta meteo “funziona” Arriva anche a Poggibonsi

di Ivana Agostini
L’allerta meteo “funziona” Arriva anche a Poggibonsi

Il nuovo sistema attivato dal Comune dirama le sue telefonate persino nel senese Gli uffici stemperano: «Solo un copia-incolla di nomi sbagliati: può succedere»

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ORBETELLO. «È successo di sicuro due volte, e se alla prima i cittadini non hanno ben capito cosa stesse accadendo, alla seconda hanno iniziato a chiedere delucidazioni al comando». Così un agente della polizia municipale di Poggibonsi, in provincia di Siena, ci racconta dello sconfinamento per ben due volte dell’Alert system del Comune di Orbetello. La prima volta è stata in occasione dell’interruzione del flusso idrico, la seconda dell’allerta meteo della scorsa settimana.

«Il giovedì sono iniziate le segnalazioni al mio collega - racconta l’agente - poi il venerdì è venuto da me un signore che si era scritto il numero che il messaggio registrato diceva di contattare in caso di urgenze e ho constatato essere quello della Misericordia di Albina che conosco bene per averci prestato servizio anche durante l'alluvione». L’agente spiega di aver chiamato, per avere informazioni sulla vicenda, dalla Regione fino alla polizia postale ed essere arrivata in ultimo a chiamare il Comune di Orbetello: «Deve parlare con l’assessore Baghini o col dirigente Mastrodonato», le hanno detto, ma l’agente non è riuscita a parlare personalmente con nessuno dei due. Dal Comune di Orbetello liquidano la questione come un errore che può capitare: «Il computer ha copiato un pacchetto di numeri che non era il nostro, sono cose che possono succedere, un copia incolla sbagliato fra lo 0564 e lo 0577». Problema dunque risolto, come si augurano anche i cittadini di Poggibonsi e - si presume - nessun costo aggiuntivo per le telefonate in più, dato che, come disse a suo tempo l'assessore Baghini, «il sistema costa 5mila euro l’anno per un numero illimitato di telefonate».

Strettamente legato al sistema di allerta telefonica è il piano di Protezione civile che manca, anzi, come precisano dal Comune: «c’è, deve solo essere aggiornato perché le norme sono cambiate, ma i cittadini possono stare tranquilli. Sarà pronto quanto prima e speriamo di portarlo presto in consiglio comunale. In caso di un’allerta grave indicheremo anche il comportamento da tenere. Il piano di protezione civile è una questione che riguarda soprattutto gli addetti ai lavori chiamati ad affrontare situazioni di emergenza, come l’apertura del Coc. Inoltre per tutte le zone colpite dall’alluvione sarà prevista una salvaguardia particolare fra cui l’impossibilità di costruire».

Non sono previste esercitazioni pratiche ma il Comune intenderà farle ugualmente, specialmente nelle scuole. Non è previsto neppure un database contenente nominativi di anziani o persone in stati particolari che dovrebbero essere evacuati in situazioni di criticità, anche se «terremo conto di tutte le segnalazioni». Il numero 20000 della protezione civile non è più attivo sostituito dal 335 7564783 per l'emergenza viabilità e il 366 6142188 per contattare la Polizia provinciale.

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