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il ricorso

Dopo le polemiche il canile della Botte finisce in tribunale

SCARLINO. La guerra contro il nuovo canile comprensoriale de La Botte finisce in tribunale. L’Enpa infatti, in collaborazione con il comitato Parco Canile (formatosi proprio in contrasto con la...

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SCARLINO. La guerra contro il nuovo canile comprensoriale de La Botte finisce in tribunale.

L’Enpa infatti, in collaborazione con il comitato Parco Canile (formatosi proprio in contrasto con la nuova struttura), ha presentato un ricorso al Tar chiedendo l’annullamento previa sospensione, del bando di gara per l'affidamento della gestione del sito.

È l’ultimo capitolo di uno scontro, tra oppositori e le istituzione che hanno sempre difeso il canile e l’investimento fatto per la sua realizzazione, nato quando ancora il progetto era sulla carta. Molti i punti contestati, dall’ubicazione (ci sarebbe poca ombra in quella fetta di terra scarlinese, secondo gli animalisti) ad alcuni aspetti proprio della struttura stessa. Lo scontro comunque ha fatto ben presto a spostarsi del canile in quanto tale alle idee di gestione della questione randagismo da parte delle istituzioni, in primis del Comune di Scarlino (capofila nel progetto) e quello di Follonica (viste le dieci domande inviate al sindaco Eleonora Baldi), ma anche dell’Asl. E su quest’ultima l’attenzione degli oppositori si è concentrata su Paolo Madrucci, contro cui l’Enpa ha lanciato una petizione on line per chiedere che venga sospeso dal suo ruolo di responsabile del servizio prevenzione. Ora comunque la battaglia sarà a suon di memorie e documenti, giocata su un campo caldissimo come quello del tribunale amministrativo di Firenze. (a.f.)

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