Il Tirreno

Grosseto

Diecimila euro per le colazioni ai seminari di aggiornamento

di Gabriele Baldanzi
Diecimila euro per le colazioni ai seminari di aggiornamento

Il Comune di Roccastrada, capofila per gli enti maremmani dei corsi per i dipendenti, stanzia la cifra per le “pause caffè”. Già trovato l’accordo con due bar in centro a Grosseto

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ROCCASTRADA. “Per un'efficace organizzazione dei seminari è opportuno organizzare delle pause caffè ed è quindi necessario prevedere anche una spesa per la somministrazione di piccole colazioni ai partecipanti dei seminari”.

Piccole colazioni che - per inciso - costeranno alla collettività 10 mila euro in due anni. È questa una determina del Comune di Roccastrada, partorita il 20 gennaio scorso, dal settore Servizi Interni. Lo stesso giorno in cui la Regione Toscana decideva di tagliare del 90% le spese di rinfreschi, coffe break e pranzi veloci, cioè le cosiddette spese di rappresentanza di tutti gli uffici regionali.

L'oggetto e i contenuti della determina, a chi scorre puntualmente gli atti pubblicati all'albo pretorio del municipio di Roccastrada, non è sfuggito.

Nella convenzione tra gli enti locali per l'aggiornamento del personale delle pubbliche amministrazioni della provincia di Grosseto è stato previsto infatti un insolito affidamento: “La fornitura - si legge testualmente - di piccole colazioni ai partecipanti dei seminari organizzati dalla scuola di formazione di cui il Comune di Roccastrada è capofila”.

Per carità c'è il visto di regolarità contabile, la copertura finanziaria e il via libera del dirigente, ma a questi chiari di luna 10 mila euro per “piccole colazioni” di dipendenti pubblici rappresentano una notizia. Una notizia che fa arrabbiare i cittadini e certo non aiuta a migliorare la percezione dell'amministrazione, di chi governa, di chi ci lavora.

Il Comune di Roccastrada, insieme ad altri 26 enti (che compartecipano alle spese), ha avviato oltre 15 anni fa una vera e propria “Scuola di formazione e aggiornamento degli enti locali della provincia di Grosseto”. Un osservatorio e un comitato direttivo della scuola - di cui appunto il Comune di Roccastrada è capofila - analizzano i bisogni formativi del personale della pubblica amministrazione e poi programmano ogni anno percorsi di aggiornamento professionale, coerenti sia con le esigenze organizzative degli enti locali, sia con le inclinazioni dei dipendenti. L'obiettivo di questi corsi, fin dall'inizio, è stato quello di introdurre la formazione continua negli enti locali del territorio, sviluppare le competenze professionali dei dipendenti, valorizzare le risorse umane, fare formazione in rapporto agli obiettivi strategici degli enti e ai bisogni individuali, valutare l'efficacia, l'efficienza e l'impatto degli aggiornamenti.

E proprio il comitato di coordinamento della scuola, che tra le altre cose definisce i criteri e le modalità di utilizzo delle risorse finanziarie a disposizione, approverà poi, in sede di rendiconto, anche la spesa totale per le “piccole colazioni”. Ci sarebbero ancora i tempi, insomma, per un passo indietro. Se non altro in nome del buon senso.

Intanto il Comune di Roccastrada, per conto della “sua” scuola di formazione, ha deciso di ri-affidare (già succedeva in passato) il servizio di fornitura delle colazioni nelle giornate di svolgimento dei corsi di formazione - per una spesa presunta totale di 10 mila euro - al bar pizzeria San Martino e al bar Nazionale, entrambi nel centro di Grosseto, nelle vicinanze della sede dove vengono organizzati i seminari.

“Con atti successivi - si legge in coda alla determina - sarà effettuato l'apposito sub-impegno per la spesa di volta in volta occorrente sulla base del numero dei partecipanti ai corsi”. Entrambi i bar, contattati per le vie brevi dal Comune, si sarebbero dichiarati disponibili a fornire il servizio, che avendo un costo inferiore ai 40 mila euro, consente un affidamento diretto.

Ma da dove arrivano questi diecimila euro? - si chiederà il lettore. Ebbene “le piccole colazioni” per i dipendenti pubblici in formazione vengono finanziate con entrate vincolate al capitolo “Spese scuola formazione personale enti locali”, cioè soldi messi dai comuni aderenti al progetto. Soldi della collettività.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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