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Arriva in città il circo Martini-Orfei
GROSSETO. «Quest'anno vogliamo cambiare spettacolo puntando sul pubblico che ci segue sempre numeroso e che ama i nostri animali. Alle associazioni ambientaliste chiedo di assistere ad un'esibizione...
GROSSETO. «Quest'anno vogliamo cambiare spettacolo puntando sul pubblico che ci segue sempre numeroso e che ama i nostri animali. Alle associazioni ambientaliste chiedo di assistere ad un'esibizione e di rendersi conto che non facciamo del male a nessuno». Queste le parole di Ottavio Belli, illusionista del circo Martini-Orfei che è sbarcato a Grosseto in piazza Barzanti in questi giorni e vi resterà fino a lunedì 10 febbraio. Belli vuol parlare più dello spettacolo_che si intitolerà “Illusion” e da domani richiamerà bambini ed adulti dalle 17 alle 21, mentre la domenica sarà aperto dalle 15.30 alle 18, che delle possibili polemiche che le associazioni ambientaliste scatenano sempre in queste occasioni. Ma intanto per due settimane, elefanti, ippopotami, zebre, cammelli, cani, pappagalli continueranno a stupire con semplicità ed abilità il pubblico. «Abbiamo deciso di dividere lo spettacolo in due parti, la prima che durerà un'ora e mezzo con il classico circo fatto di giocolieri, acrobati e contorsionisti, mentre la seconda, di circa mezz'ora, sarà dedicata a uno spettacolo di magia, senza animali, dove cambierà il palcoscenico su cui saliremo con vestiti borchiati e particolari, con il contorno di musica break-dance in mezzo a stupore e sorpresa, caratteristiche anomale per un teatro». Sarà assicurata anche una presenza femminile, quella di Emiliana Bellucci, partner di Belli nelle esibizioni. «Ci saranno anche numeri difficili, al limite della pericolosità ma che invoglieranno il pubblico ad assistere e anche ad interagire con i protagonisti sul palco. Per noi questa rappresenta una sfida». Ci sarà, poi tempo di affrontare le probabili rimostranze delle associazioni ambientaliste ma qualche precisazione è comunque doverosa. «Le famiglie – prosegue Belli – ci chiedono gli animali, di fare una sorta di zoo all'aperto che teniamo senza catene né frustini, a norma di legge, come possiamo non accontentarle? Probabilmente il prossimo anno li toglieremo dalle esibizioni ma l'attenzione verso di loro è primaria. Al nostro arrivo in città, ad esempio, abbiamo provveduto a fornire luce ed acqua prima a loro che alle persone che vivono nel circo, compresi anziani e bambini. E questo vi pare il modo di trascurarli?».
Stefano Fabbroni
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