Sicurezza
Quasi sei milioni di turisti il settore è in crescita
I dati maremmani confermano un aumento delle presenze che sfiora il 7% Gli stranieri, in particolare i russi, nel 2013 sono stati il 14,8% in più del 2012
GROSSETO. Il turismo maremmano va: i dati parlano di un quasi 7% di presenze in più nel 2013 rispetto all'anno precedente che si aggiunge a un più 3% di arrivi nello stesso periodo di tempo. Questo, in gran parte per merito del cospicuo afflusso di stranieri sul territorio, in particolare da giugno ad ottobre.
Sono i segnali positivi del turismo dello scorso anno in maremma e sul Monte Amiata, i cui dati sono frutto di un'indagine elaborata dalla Provincia di Grosseto con riferimento a strutture alberghiere ed extra- albergiere.
«I numeri – spiega il presidente della Provincia, Leonardo Marras durante l'illustrazione dei dati nella sede di palazzo Aldobrandeschi – descrivono la maremma come realtà turistica matura e di livello».
Il saldo positivo di 6,65% presenze – 5.670.750 persone – e 3,29% arrivi – 1.036.473 in più rispetto al 2012 quando furono rispettivamente, 5,317.403 e 1.003.433, nell'arco di tempo fino ad ottobre (non sono ancora ufficiali i dati di novembre) identificano un territorio sempre più ambito dai turisti in particolare per le proprie bellezze paesaggistiche, l'enogastronomia ed il clima favorevole.
A dare corpo a questo importante salto di qualità per la Maremma è stato sicuramente il maggior afflusso, rispetto al passato, dei turisti stranieri che hanno inciso di più, sempre in termini di presenze (più giorni vissuti in un posto) ed arrivi (intesi come giunti sul posto), rispetto agli italiani.
Dall'indagine, infatti, è emerso che le presenze estere in maremma e sull'Amiata rispetto al 2012 sono aumentate del 14,79% – 1.704.919 contro 1.485.292 – mentre gli arrivi hanno avuto un incremento, seppur inferiore, del 10,15%, 250.456 e 227.368.
Fra le nazionalità che hanno visitato il territorio con maggiore frequenza, spiccano i russi, anche grazie al collegamento aereo con l'aeroporto di Grosseto, ma anche tedeschi, svizzeri, francesi ed olandesi, con +27,54% nelle sole strutture alberghiere, con circa sei giorni di permanenza media (rapporto tra presenze ed arrivi nella stagione).
Gli italiani in vacanza in Maremma, invece, nel raffronto tra estate 2012 e 2013 sono cresciuti “solo” del 3,49% per presenze e del 1,28% per arrivi_con + 6,42% nelle strutture alberghiere.
«Queste tipologie di ricettività – afferma l’assessore provinciale Gianni Chelini, presente insieme al dirigente provinciale del turismo, Francesco Tapinassi – offrono più servizi ed un'organizzazione più efficiente delle altre, mentre l'afflusso numeroso di stranieri alimenta l'economia della Maremma e compensa il calo del turismo domestico».
«Con la prospettiva di 5-6 milioni – continua Marras – di presenze turistiche annuali, il territorio si colloca come terzo bacino turistico regionale, dopo Firenze e Livorno e quindi dobbiamo migliorare ulteriormente l'offerta turistica locale con una forte sinergia tra settore pubblico e privato. Cercheremo inoltre di venire incontro alle imprese turistiche che, nonostante una crescita di presenze, vedono i loro fatturati penalizzati da una pressione fiscale gravosa». Da quest’anno, fra l’altro, quasi ovunque è stata introdotta la tassa di soggiorno.
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